L’ invecchiamento è un processo naturale e caratterizza ogni essere vivente

Per Ippocrate, l’invecchiamento, era paragonabile all’avvicendarsi delle stagioni in natura, per Aristotele invece era legato ad un calore vitale interno, che andava a mano a mano, col passare degli anni a diminuire.

tagmedicina, invecchiamento

Da sempre l’uomo si è interrogato sul perché e su cosa porta l’uomo ad invecchiare con lo scorrere del tempo. Per Ippocrate, l’invecchiamento, era paragonabile all’avvicendarsi delle stagioni in natura, per Aristotele invece era legato ad un calore vitale interno, che andava a mano a mano, col passare degli anni a diminuire. Oggi sappiamo che è un processo multifattoriale che coinvolge più aspetti e che porta ad un progressivo declino delle funzioni biologiche dell’organismo, legato ad alterazioni che interessano le strutture cellulari, subcellulari e molecolari. La pelle, con il trascorrere degli anni, subisce significative modificazioni anatomo-fisiologiche che ne diminuiscono progressivamente lo spessore, il tono, l’elasticità, il colorito e la luminosità.

Le principali cause che influenzano l’invecchiamento cutaneo, sono sia di natura genetica, che ambientale. Quindi si può distinguere un invecchiamento cronologico o crono-aging, legato all’età e alla genetica dell’individuo e un fotoinvecchiamento o foto-aging legato all’esposizione solare, all’ambiente e alle abitudini di vita. L’invecchiamento cutaneo di un individuo è sempre la somma di entrambi, che portano alle modificazioni che lo caratterizzano. Infatti una cute senescente si presenterà più fragile, e ciò è dovuto, alla sua minore capacità rigenerativa, dovuta al rallentamento dei processi metabolici del rinnovamento cellulare, ad una minore produzione del film idrolipidico, naturale fattore protettivo cutaneo contro la disidratazione, alla minore attività dei melanociti e della loro funzione protettiva verso gli effetti dannosi delle radiazioni solari, ma al contempo sarà anche più sottile e ciò è dovuto alla minore produzione di elastina, collagene e acido ialuronico da parte dei fibroblasti e dei cheratinociti, per il rallentamento della loro attività. La medicina estetica ci consente, di migliorare l’aspetto cutaneo dell’invecchiamento, con vari trattamenti e tecniche, volti alla riattivazione del metabolismo cellulare della cute e quindi riattivando fibroblasti e cheratinociti, ciò porta ad un conseguente miglioramento dell’aspetto cutaneo.

Tra i vari trattamenti, che il medico estetico può proporre, anche a secondo del paziente che ha difronte, quello che sfrutta la tecnica mesoterapica è conosciuto come biostimolazione o biorivitalizzazione. In primis dobbiamo chiarire che questa tipologia di trattamento medico estetico, non è volto alla modificazione dei volumi, ma al miglioramento dell’elasticità, tonicità e luminosità dei tessuti stessi che ricevono il trattamento. Infatti esso, va a stimolare i fibroblasti e i cheratinociti riattivandone le funzioni e così la loro produzione di fibre collagene, elastiche e di acido ialuronico, portando ad una modificazione dello spessore dermico, che in una pelle senescente risulta assottigliato. Inoltre ha anche un’azione citotossica in quanto riduce l’azione dei radicali liberi sulle cellule del derma. E’ una tecnica iniettiva microinvasiva ambulatoriale, che mediante l’inoculazione di varie sostanze, stimola la produzione di acido ialuronico, collagene ed elastina nel derma. Ciò rallenta l’invecchiamento ed assicura idratazione e miglioramento della texture cutanea. Dopo un’accurata visita che escluda tutte le possibili controindicazioni al trattamento, quali gravidanza, allattamento, Herpes simplex o zoster attivi, patologie autoimmuni, malattie oncologiche in trattamento chemio e radioterapico, presenza di filler non riassorbibili nei siti di inoculazione, terapia anticoagulante; il medico valuta, il prodotto e il protocollo da seguire, più indicato per il paziente che dovrà trattare. I pazienti che assumono in modo continuativo FANS o ASA, potrebbero sospenderli, dopo parere del curante, almeno cinque giorni prima della seduta, per evitare la formazione di ecchimosi. Quindi dopo aver spiegato in cosa consiste il trattamento e i risultati che deve aspettarsi, i possibili effetti collaterali e raccolto il consenso informato, si procede al trattamento. Quindi struccata e detersa la cute, eventualmente si applica una pomata anestetica locale sui punti di d’inoculo, anche se il fastidio dell’infiltrazione è in genere molto ben tollerato. Si disinfetta e si procede con l’inoculazione del prodotto scelto nel derma medio.

Le sostanze più utilizzate sono frammenti di Dna o di acido ialuronico, aminoacidi, vitamine, acido ialuronico libero a basso od alto peso molecolare e gel piastrinico. Si usano aghi sottilissimi del diametro dai 27 ai 32 Gauge e della lunghezza di 4 mm o 13 mm. Le tecniche di infiltrazione sono varie e sono utilizzate a discrezione del medico, del prodotto e del distretto da trattare. Potranno essere effettuate iniezioni lineari retrograde, a microponfi, a reticolo, a ventaglio. Le zone che si possono trattare sono il viso, collo, décolleté, addome, braccia, cosce e mani. la seduta può durare circa trenta minuti, e subito dopo si può ritornare alle proprie normali attività. Si può avere un leggero rossore nei punti di inoculo e potrebbero comparire delle piccole ecchimosi che scompariranno dell’arco delle successive 24/ 48 ore. Il protocollo di trattamento, varia da paziente a paziente, dal grado e dal tipo di invecchiamento. Solitamente si effettua un ciclo mensile di una seduta settimanale, seguita da due sedute a distanza di quindici giorni e una mensile come mantenimento. la durata degli effetti va dai due mesi ai sei mesi circa, dopo i quali si ripete il protocollo. Quindi possiamo dire che la biostimolazione è una dei primi trattamenti di medicina estetica volto a rallentare l’invecchiamento cutaneo, al miglioramento funzionale ed estetico della pelle.

CONDIVIDI
Dott.ssa Rachele Sorrentino
Laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università Federico II di Napoli, Medico di Medicina Generale, perfezionata in Medicina Estetica presso l’Università Tor Vergata di Roma, la Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Fatebene Fratelli di Roma. Inoltre il suo background didattico vanta corsi presso la Scuola V.A.L.E.T. di Bologna e la Scuola Agorà di Milano, e il diploma di Master in Nutrizione Clinica presso la Federico II di Napoli.

CONTATTA L'AUTORE DELL'ARTICOLO:

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome