In arrivo nuove cure per la disfunzione erettile vascolare

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Nell’ultimo congresso italiano di urologia, svoltosi in forma ibrida, sono state proposte alternative terapeutiche per la disfunzione erettile di origine vascolare; i colleghi radiologi interventisti hanno proposto la rivascolarizzazione meccanica con palloncino medicato.

 Questa tecnica permette un trattamento definitivo della disfunzione erettile su base vascolare, la sua proposta è messa in atto ed è stata realizzabile grazie alla possibilità diagnostica,  attraverso la Angio TC pelvica o a tecniche di contrastografia con sottrazione di immagine, di rilevare il restringimento delle piccole arterie che sono deputate alla vascolarizzazione del pene; la possibilità di individuare queste piccole arterie  ha creato quindi la possibilità nello stesso tempo di utilizzare le tecniche di rivascolarizzazione meccanica attraverso un palloncino le cui pareti sono ricoperte da sostanze citostatiche che impediscono quindi una successiva stenosi dell’arteria.

 In questo modo la disfunzione erettile non viene più vista come una malattia da trattare esclusivamente con i farmaci ormai da tutti noi conosciuti ma bensì come un sintomo, un segno, di una sofferenza vascolare che può essere individuata e trattata in maniera definitiva offrendo quindi in questo modo al paziente la possibilità di una guarigione totale.

Premiato quale miglior andrologo d'Italia ai Top doctors Award 2022. Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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