Covid: ecco i cinque criteri per la cura dei malati

Un documento redatto dal gruppo di esperti, istituito dall'Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali) e coordinato dall'infettivologo Matteo Bassetti, definisce i criteri di appropriatezza per gestire i malati dal domicilio all'ospedale.

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Cinque i livelli di gravità della malattia: asintomatica, lieve, moderata, grave e critica. Febbre a 38 e 92% di saturazione di ossigeno, sono i valori soglia da usare per classificare la malattia da Covid-19 lieve o grave. I pazienti con malattia lieve e moderata, indicano gli esperti, vanno preferibilmente seguiti a domicilio o in strutture extra-ospedaliere dedicate, come alberghi assistiti, Rsa, Lungodegenze, e ospedali di comunità. I malati dovrebbero disporre di strumenti di misura della saturazione dell’ossigeno marchiati CE, anche di tipo non ospedaliero. Quindi oltre ai saturimetri sono ammessi anche i braccialetti o pulsossimetri digitali. Nel caso di gestione in ospedale, per un corretto inquadramento del paziente con Covid-19 e possibili co-infezioni da virus o batteri, ci sono alcuni esami da fare sia in pronto soccorso che nei reparti degenza. A tutti i pazienti vanno fatti gli esami del sangue standard, emogasanalisi, radiografia del torace, o ecografia o tac torace (sulla base dei parametri clinici e biochimici).

Se si sospettano co-infezioni, va fatto l’esame per Legionella e Streptococcus pneumoniae e tampone per altri virus respiratori. Per la dimissione a casa, si richiede un solo tampone negativo fatto dopo 10 giorni l’inizio dei sintomi ed essere asintomatici da almeno tre giorni. Se si è ancora sintomatici, si può essere dimessi se non si ha febbre e saturazione superiore al 92% da almeno 48 ore, non essere in ossigenoterapia ed essere autosufficienti nelle attività quotidiane.

PAZIENTE PAUCI SINTOMATICO – PRINCIPALI MANIFESTAZIONI CLINICHE
Sintomi possibili:
Febbre, tosse, fatica, anoressia, dispnea, mialgie.
Sintomi aspecifici:
Mal di gola, congestione nasale, cefalea, diarrea, nausea e vomito. Riportati anche anosmia e ageusia antecedenti l’esordio di altri sintomi.
Descrizione:
Sintomi possibili: imaging negativo Assenza di ipossiemia: SatO2> 94%, PaO2 > 60mmHg e non desaturazione al test del cammino.
Setting assistenziale:
Domicilio con eventuale attivazione dei servizi territoriali.
Vedi anche: Covid-19, i tre sintomi classici non bastano per individuare chi sottoporre a test.

MALATTIA LIEVE – PRINCIPALI MANIFESTAZIONI CLINICHE
Manifestazini cliniche:
Insufficienza respiratoria acuta.
Descrizione:
Imaging: polmonite interstiziale Assenza di ipossiemia: SatO2> 92%, PaO2 > 60mmHg e non desaturazione al test del cammino Frequenza respiratoria normale.
Setting assistenziale:
Domicilio con attivazione dei servizi territoriali Ospedale se indicato per la presenza di fattori di rischio o comorbilità.

MALATTIA MODERATA – PRINCIPALI MANIFESTAZIONI CLINICHE
Manifestazini cliniche:
Insufficienza respiratoria acuta lieve.
Descrizione:
Imaging: polmonite interstiziale. Insufficienza respiratoria anche latente. Presenza di ipossiemia moderata (Pa02<60 mmHg in aria ambiente o Sp02£92% in aria ambiente) aumento del gradiente alveolo-arterioso di ossigeno (almeno il doppio rispetto al valore atteso), P/F < 300, infiltrati polmonari > 50% (effettuare la prima determinazione emogasanalisi in aria ambiente); Dispnea a riposo o dispnea per sforzi lievi (es. difficoltà nell’eloquio); Riduzione della Sp02 al di sotto del 90% in aria ambiente durante il test del cammino; Punteggio del MEWS≥ 5.
Setting assistenziale:
Ospedale – Reparto ordinario.

MALATTIA GRAVE E TRATTAMENTO NON INVASIVO – PRINCIPALI MANIFESTAZIONI CLINICHE
Manifestazini cliniche:
Insufficienza respiratoria acuta moderata.
Descrizione:
Diagnosi di malattia grave più almeno uno dei successivi: 1) necessità di FiO2>60% (e.g. maschera reservoir). 2) almeno uno dei seguenti fattori nonostante ossigeno convenzionale con FiO2≤60%: •FR > 28atti/minuto •Segni di esaurimento muscolare (e.g. -FR<= 12 o utilizzo dei muscoli accessori); •SpO2≤92%; •PaCO2> 45 mmHg e pH < 7.35; 3) assenza di insufficienza d’organo aggiuntiva 4) pneumotorace o pneumomediastino in terapia con il solo ossigeno convenzionale (fino a maschera venturi ≤60%).•Consulenza Rianimatoria entro 48-72 se non segni di miglioramento.
Setting assistenziale:
Ospedale – Terapia sub intensiva respiratoria.

MALATTIA CRITICA – PRINCIPALI MANIFESTAZIONI CLINICHE
Manifestazini cliniche:
Insufficienza respiratoria acuta grave, Compromissione multipla d’organo, Sepsi.
Descrizione:
1) Pazienti con il persistere dei criteri per l’accesso in sub-intensiva respiratoria nonostante un trial di quattro ore mediante supporto respiratorio non invasivo (CPAP, NIV, HFNC con o senza pronazione a paziente sveglio in base alla scelta clinica); 2) shock; 3) presenza di insufficienza d’organo aggiuntiva; 4) pneumotorace o pneumomediastino associato alla necessità di supporto ventilatorio anche solo non invasivo (CPAP; NIV o HFNC).
Setting assistenziale:
Ospedale – Terapia intensiva.

Fonte: Doctor33.it

 

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