Covid-19, trasmissione tramite superfici è un evento possibile ma non in modo significativo

Molti altri scienziati sono ormai giunti a conclusioni simili, tanto che i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) non ritengono al momento la trasmissione attraverso le superfici un modo comune in cui il Covid-19 si diffonde.

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Il contagio da Sars-CoV-2 avviene principalmente tramite l’emissione di droplet di grandi dimensioni e piccole particelle di aerosol da parte di persone infette, e la trasmissione attraverso le superfici, sebbene sia teoricamente possibile, non è considerata al momento un rischio significativo come lo era all’inizio della pandemia. Questo, in sostanza, quello che emerge da un articolo pubblicato su Nature, a firma di Dyani Lewis, editorialista di Melbourne, che chiarisce come questo non significhi che pulire le superfici sia inutile, ma solo che non debba essere una priorità. Nell’articolo si parla del lavoro di approfondimento di Emanuel Goldman, della Rutgers New Jersey Medical School di Newark, che ritiene che ci siano poche prove a sostegno dell’idea che Sars-CoV-2 passi da una persona all’altra attraverso le superfici.

Molti altri scienziati sono ormai giunti a conclusioni simili, tanto che i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) non ritengono al momento la trasmissione attraverso le superfici un modo comune in cui il Covid-19 si diffonde. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) afferma che ci sono prove limitate di trasmissione tramite fomiti (oggetti inanimati che, se contaminato o esposti a microrganismi patogeni (come batteri, virus o funghi), può trasferire una malattia infettiva a un nuovo ospite); tuttavia, questa è considerata possibile, dato il riscontro costante di contaminazione ambientale. L’Oms raccomanda quindi di utilizzare le pratiche di disinfezione per ridurre il potenziale di contaminazione da virus Covid-19. Poiché le autorità non possono escludere il contagio e le persone si aspettano che ci sia sanificazione, si continuano a investire enormi quantità di tempo e denaro in sforzi di pulizia profonda. «L’attenzione ai fomiti piuttosto che agli aerosol è emersa all’inizio dell’epidemia di coronavirus a causa di ciò che era noto su altre malattie infettive. Ma la contaminazione con Rna virale non è necessariamente motivo di allarme» afferma Goldman. I ricercatori hanno dimostrato che il coronavirus può sopravvivere sulle superfici, ma Goldman e altri scienziati avvertono che la maggior parte degli studi su questo argomento ha utilizzato per testare la sopravvivenza condizioni che non esistono al di fuori del laboratorio, e che dopo un anno di studi sui casi di coronavirus, ritengono che sia chiaro che sono le persone, non le superfici, la principale causa di preoccupazione. Goldman conclude che secondo lui è importante indossare la mascherina e che, per evitare il contagio tramite superficie, la cosa fondamentale e sufficiente sia il lavaggio delle mani.

Fonte: Doctor33

 

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