Il rumore degli aerei durante la notte può far aumentare la mortalità cardiovascolare

«Non era chiaro se gli eventi di rumore notturno, tra cui il rumore degli aerei, potessero innescare una morte cardiovascolare. In questo studio, abbiamo valutato i potenziali effetti acuti del rumore degli aerei sulla mortalità e il ruolo specifico delle diverse finestre di esposizione notturna»

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Secondo uno studio pubblicato sull’European Heart Journal, il rumore notturno degli aerei può essere alla base di un rischio maggiore di morte cardiovascolare acuta. «Non era chiaro se gli eventi di rumore notturno, tra cui il rumore degli aerei, potessero innescare una morte cardiovascolare. In questo studio, abbiamo valutato i potenziali effetti acuti del rumore degli aerei sulla mortalità e il ruolo specifico delle diverse finestre di esposizione notturna» spiega Apolline Saucy, del Tropical and Public Health Institute e della University of Basel, Svizzera, autrice principale dello studio.

I ricercatori hanno selezionato 24.886 casi di morte per malattie cardiovascolari che vivessero nelle vicinanze dell’aeroporto di Zurigo tra il 2000 e il 2015. Hanno quindi cercato i decessi avvenuti durante la notte, e hanno valutato i livelli di esposizione al rumore. L’analisi dei dati ha mostrato che un’esposizione al rumore due ore prima della morte era significativamente associata alla mortalità per tutte le cause cardiovascolari. Le associazioni più consistenti sono state osservate per cardiopatie ischemiche, infarto miocardico, insufficienza cardiaca e aritmia. Non solo, ma l’associazione si è mostrata più pronunciata per le donne e per le persone che vivevano in aree il rumore di fondo stradale e ferroviario era basso, e in edifici costruiti prima del 1970. L’associazione è stata simile a quella precedentemente osservata per l’esposizione al rumore degli aerei a lungo termine. «Con il nostro approccio di analisi temporale, abbiamo potuto isolare l’effetto di livelli di rumore insolitamente alti o bassi sulla mortalità da altri fattori. Le caratteristiche dello stile di vita, come il fumo o la dieta, non hanno peso in questo disegno di studio. Il messaggio da portare a casa di questi risultati è che sono necessari degli adattamenti e delle mitigazioni del rumore notturno» dichiara alla stampa Martin Röösli, autore senior dello studio, del Tropical and Public Health Institute, e della University of Basel. Secondo gli esperti, i medici possono considerare l’esposizione al rumore come un ulteriore fattore di rischio nella valutazione dell’anamnesi di un paziente.

European Heart Journal 2020. Doi: 10.1093/eurheartj/ehaa957
https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehaa957

 

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