Covid-19, i giovani non sono esenti da esiti avversi se ricoverati in ospedale

«Pensiamo che la stragrande maggioranza delle persone di età compresa tra 18 e 34 anni abbia una malattia autolimitante e non richieda il ricovero in ospedale. Ma anche in questa fascia d'età chi viene ricoverato corre rischi notevoli»

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Secondo una lettera di ricerca pubblicata su Jama Internal Medicine, anche i giovani ricoverati per Covid-19 rischiano di avere un decorso impegnativo, in particolare se presentano comorbilità. «Pensiamo che la stragrande maggioranza delle persone di età compresa tra 18 e 34 anni abbia una malattia autolimitante e non richieda il ricovero in ospedale. Ma anche in questa fascia d’età chi viene ricoverato corre rischi notevoli» spiega Jonathan Cunningham, del Brigham and Women’s Hospital, primo firmatario della lettera.

I ricercatori hanno analizzato i registri di 419 ospedali per studiare l’andamento della malattia di 3.222 pazienti ospedalizzati con Covid-19 tra 18 e 34 anni. Ebbene, l’analisi dei dati ha mostrato che il 21% dei pazienti ha avuto bisogno di cure intensive, il 10% di ventilazione meccanica e il 2,7% è deceduto. Secondo gli esperti, tale tasso di mortalità è alto per questa fascia di età, tanto che, per rendere l’idea, è circa il doppio di quello applicabile alle persone della stessa età ricoverate per infarto. «Anche se un tasso di mortalità del 2,7% è inferiore a quello dei pazienti più anziani, è alto per i giovani che in genere non hanno grossi problemi anche quando vengono ricoverati in ospedale per altre patologie» afferma Cunningham. Gli autori hanno osservato che il 57% dei giovani ricoverati per Covid-19 erano neri o ispanici, a supporto dei dati che indicano un onere sproporzionato della malattia in queste popolazioni. Hanno anche notato che il 36,8% e il 24,5% dei giovani ricoverati erano affetti da obesità e obesità patologica, il 18,2% soffriva di diabete e il 16,1% di ipertensione. I pazienti che presentavano queste comorbilità avevano anche maggiori probabilità di sperimentare esiti avversi. I pazienti con obesità patologica, ad esempio, hanno rappresentato il 41% dei giovani adulti ricoverati deceduti o che hanno necessitato di ventilazione meccanica. Per gli individui con più di una di queste patologie di base, i rischi di esiti avversi erano paragonabili a quelli a cui andavano incontro gli adulti di mezza età, dai 35 ai 64 anni, senza comorbilità. I ricercatori sottolineano che il set di dati in loro possesso ha fornito informazioni solo sui giovani ricoverati in ospedale, e che quindi non hanno cifre per definire quanti giovani in effetti si siano ammalati e siano rimasti a casa senza necessità di ricovero.

Jama Intern Med 2020. Doi: 10.1001/jamainternmed.2020.5313
http://dx.doi.org/10.1001/jamainternmed.2020.5313

 

 

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