Pancia piatta: come ottenerla

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Come ottenere la pancia piatta? Più facile a dirsi che a farsi. Al gonfiore dell’addome concorrono infatti moltissime concause: dall’alimentazione allo stress, dalla menopausa a vere e proprie patologie. E il risultato è che, anche quando non si avverte dolore, si è investiti da un malessere generale che provoca spossatezza, tensione a livello di stomaco e intestino, cambi di umore.  Quello che va in crisi è il sistema digestivo. Tra le cause più comuni della pancia gonfia:

Intolleranze alimentari

·        Alimentazione sbilanciata (es. troppi zuccheri o proteine)

·        Disbiosi (alterazione della flora batterica)

·        Stitichezza

·        Masticazione del cibo veloce, nervosa

·        Stress

·        Colon irritabile

·        Sindrome premestruale

·        Reflusso gastroesofageo

·        Meteorismo (il gas viene prodotto in quantità eccessiva tra intestino e stomaco)

Quando nello stomaco e nell’intestino si produce e si accumula troppo gas per uno o più disturbi sopra elencati, crescono infatti la tensione e il gonfiore dell’addome. Oltre il 40% della popolazione lamenta questo disturbo.

Pancia piatta: cambiare l’alimentazione

Una alimentazione sana ed equilibrata, ricca di fibre (aiutano digestione e intestino) è il primo step per ottenere una pancia piatta e per arginare i disturbi elencati sopra. Lo zucchero, non necessario al nostro corpo, è sicuramente un alimento da bandire dalla nostra tavola. E dobbiamo essere consapevoli che lo troviamo in dosi consistenti in moltissimi cibi. Anche quelli insospettabili. Per questo il suggerimento è di guardare sempre l’etichetta dei cibi confezionati che riporta la quantità di zucchero contenuta. Limitare inoltre i carboidrati  come pasta e pane bianco (la presenza di molta mollica costituisce una aggravante).

Pancia piatta: quali cibi preferire e quali evitare

Il cibo è dunque un grande alleato nell’obiettivo della pancia piatta. Preferire verdure (cotte e crude), legumi, cereali (in misura ridotta), proteine (carne bianca e pesce magro), uova, prodotti integrali, frutta (arance, banane, avocado), riso e patate (con moderazione). Evitare tutto il cosiddetto cibo “spazzatura” di produzione industriale. E ancora evitare:

·        Bibite gassate (anche l’acqua minerale)

·        Alcol

·        Insaccati

·        Cibi fritti

·        Formaggi (soprattutto quelli freschi)

·        Cipolle

·        Peperoni, melanzane, cavoli, broccoli

·        Prodotti lievitati (es: pane, pizza)

·        Succhi di frutta

·        Dolci

·        Cocktail

Sono tutti cibi per fermentano nell’intestino https://www.dica33.it/quiz-della-salute/35719/come-funziona-tuo-intestino.asp, causano una produzione eccessiva di gas e relativo gonfiore addominale. È consigliabile rispettare l’indicazione di cinque pasti al giorno: accanto alla colazione, al pranzo e alla cena anche due spuntini da distribuire tra la mattina e il pomeriggio.

Pancia piatta: fare attività fisica

Alla sana alimentazione è utile abbinare l’esercizio fisico. Permette di ridurre il gonfiore addominale e, contemporaneamente, di rassodare le parti del corpo interessate dallo “svuotamento”, lavorando sugli addominali. Sono utili anche esercizi di respirazione, massaggi e una postura quanto più possibile corretta per non rilassare l’addome. L’esercizio fisico più “facile” – si può svolgere anche a casa – è la serie dei crunch. Non conta tanto la quantità ma la costanza: la ripetizione quotidiana produce gli effetti desiderati. Le attività fisiche più indicate sono:

·        Corsa

·        Bicicletta (in casa o all’aperto)

·        Nuoto

Sono tutti sport aerobici dove lo scambio di ossigeno gioca un ruolo importante. II consiglio è di mantenere una frequenza dalle 2 alle 4 volte a settimana.

( Fonte Dica33)

 

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Vittorio Pietracci
56 anni, marchigiano di Fermo vive in Romagna dal settembre del 2000. Giornalista professionista dal 1991, ha lavorato in quotidiani di diverse regioni (Marche, Umbria, Toscana, Lazio ed Emilia Romagna) fino alla qualifica di caporedattore centrale. Tra le sue esperienze anche l'assunzione, quale esperto per l'informazione, presso l'ufficio di Gabinetto del presidente del Consiglio regionale delle Marche dott. Alighiero Nuciari nei primi anni 90 e quelle radiofoniche presso alcune emittenti private sempre delle Marche.

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