Trigliceridi alti: come abbassarli

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Definiamo innanzitutto la parola trigliceridi sono lipidi (molecole di grasso) presenti nel nostro sangue. Solo una piccola parte viene prodotta dal fegato. La provenienza principale è rappresentata dalla nostra dieta: gli alimenti che assumiamo quotidianamente. I trigliceridi rappresentano la nostra ‘riserva energetica’: servono a garantire e trasmettere energia al nostro corpo durante tutto il corso della giornata e vengono progressivamente rilasciati dalle cellule adipose dove si depositano.

Quando se ne assumono più del necessario (quando cioè la dieta registra un livello eccessivo di calorie, è ricca di carboidrati e di grassi saturi), si va incontro ad un tasso alto di trigliceridi nel sangue e alla conseguente patologia collegata a questo trend di innalzamento: la ipertrigliceridemia (è asintomatica e si certifica solo attraverso un prelievo del sangue).
Questi sono i valori di riferimento,

  • trigliceridi normali: fino a 150 mg/dl

  • trigliceridi ‘al limite’: 150-199 mg/dl

  • trigliceridi alti: 200-400 mg/dl.

L’innalzamento dei trigliceridi può essere causato da una alimentazione sbilanciata e dall’assunzione di farmaci. In particolare, betabloccanti, estrogeni e alcuni contraccettivi.

Trigliceridi alti: i rischi

I trigliceridi sono alti quando superano dunque la soglia dei 200 mg/dl. È un trend che non va assolutamente trascurato perché mette a rischio la funzionalità e la salute di organi come fegato, pancreas, cuore. E contribuisce al manifestarsi di ictusinfartodiabete, aterosclerosi, coronaropatie, angina pectoris. Rischi cardiovascolari che aumentano quando si è anche in presenza di colesterolo LDL alto e diabete. Inoltre, secondo recenti studi scientifici, questi rischi sono più diffusi nelle donne.

Trigliceridi alti: come abbassarli

La prima terapia da mettere in atto è la dieta equilibrata, unita a una attività fisica costante come jogging, nuoto, ciclismo (30 minuti almeno, 3 volte a settimana). In caso di sovrappeso, è importante ridurre i chili di troppo. I trigliceridi salgono infatti quando immettiamo troppi zuccheri semplici nel nostro corpo (anche dosi eccessive di alcol) e troppi grassi monoinsaturi (insaccati, carne…).
Allora cosa evitare a tavola? Ecco i principali alimenti da ‘bandire’:

  • Dolci

  • Prodotti da forno

  • Bevande dolcificate

  • Frutta molto zuccherina (banane, pesche, fichi, uva, cachi, mandarini)

  • Frutta disidratata

  • Marmellata

  • Pizza

  • Patate

  • Polenta

  • Alcolici

È consigliabile fare più pasti durante la giornata, inserendo spuntini a metà mattinata e metà pomeriggio. Va ridotto l’apporto calorico ed è bene astenersi dalle abbuffate.
Mangiare con moderazione carboidrati come pasta, pane, riso, orzo, farro. Preferire comunque il carboidrato integrale. Ridurre il consumo di cibi fritti e di latticini (preferire ricotta e fiocchi di latte).

Vanno invece privilegiati in tavola i seguenti alimenti:

  • Pesce (2-3 volte a settimana). Soprattutto tonno, sgombro, sarde, salmone, merluzzo

  • Carni bianche e magre

  • Frutta secca

  • Kiwi, mele, pere, albicocche, avocado

  • Legumi (fagioli, piselli, lenticchie, fave, ceci)

  • Cereali integrali

  • Verdure (crude e cotte)

  • Olio di oliva extravergine.

Nonostante la dieta equilibrata, che non va mai abbandonata, possono talvolta comunque rendersi necessarie cure farmacologiche insieme a rimedi naturali.

Riferimenti bibliografici

American Heart Association, American Stroke Association. Triglycerides: Frequently Asked Questions 

 

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Vittorio Pietracci
56 anni, marchigiano di Fermo vive in Romagna dal settembre del 2000. Giornalista professionista dal 1991, ha lavorato in quotidiani di diverse regioni (Marche, Umbria, Toscana, Lazio ed Emilia Romagna) fino alla qualifica di caporedattore centrale. Tra le sue esperienze anche l'assunzione, quale esperto per l'informazione, presso l'ufficio di Gabinetto del presidente del Consiglio regionale delle Marche dott. Alighiero Nuciari nei primi anni 90 e quelle radiofoniche presso alcune emittenti private sempre delle Marche.

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