A proteggere il cuore arriva la dieta “pesco-mediterranea”, associata al digiuno intermittente

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Secondo uno studio appena pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology un’ottima opzione protettiva contro le patologie cardiache sarebbe la cosiddetta alimentazione “pesco-mediterranea”, ossia una dieta mediterranea che contiene pesce e frutti di mare come fonte primaria di proteine al posto della carne rossa e del pollame, unita alla tecnica del digiuno intermittente. «Sebbene gli esseri umani siano onnivori e possano sopravvivere con una miriade di alimenti, la dieta ideale per mantenere uno stato di buona salute resta un dilemma per molte persone» esordisce James O’Keefe, direttore della cardiologia preventiva al il Saint Luke’s Mid America Heart Institute, e coordinatore dello studio, ricordando che le diete a elevato contenuto vegetale riducono in modo significativo il rischio cardiovascolare.

Ma il veganesimo è difficile da seguire e può portare a importanti carenze nutritive e, dall’altro lato, nelle moderne culture occidentali si osserva un elevato consumo di carne, specie lavorata. Da qui la proposta della dieta pesco-mediterranea. «Era già emerso da cinque studi dietetici che, rispetto ad un consumo normale di carne, una maggiore assunzione di pesce può ridurre fino al 34% la mortalità coronarica» scrivono gli autori, che consigliano quantità generose di olio extravergine di oliva insieme alla verdura e al pesce, in sostituzione del burro e di altri grassi simili. «Secondo i nostri dati alla dieta pesco-mediterranea va poi affiancato il digiuno intermittente, che limita l’assunzione di calorie a una finestra temporale tra le 8 e 12 ore giornaliere» riprende O’Keefe.

In pratica, la pausa calorica si raggiunge andando a dormire dopo cena e non facendo colazione il giorno dopo, per poi consumare un nuovo pasto all’ora di pranzo. Secondo gli autori dello studio due pasti al giorno al posto di tre non espongono a carenze nutrizionali. La cosa importante, invece, è concentrarsi su cibi freschi e integrali. «La dieta pesco-mediterranea con alimentazione giornaliera limitata nel tempo è ideale come alimentazione cardioprotettiva» conclude il ricercatore.

JACC 2020. Doi: 10.1016/j.jacc.2020.07.049
http://doi.org/10.1016/j.jacc.2020.07.049

 

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