Cardiopatie congenite nell’adulto: disponibili le nuove linee guida di Esc

«Avere una cardiopatia congenita, con una necessità di follow-up e trattamento a lungo termine, può avere un impatto anche sulla vita sociale, limitare le possibilità di impiego e rendere difficile ottenere l'assicurazione»

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L’European Society of Cardiology (Esc) ha stilato le nuove linee guida sulla gestione delle persone adulte che vivono con una malattia cardiaca congenita, un tipo di disturbo al quale sopravvivono oltre il 90% dei neonati e che può influenzare la salute fisica e mentale. «Avere una cardiopatia congenita, con una necessità di follow-up e trattamento a lungo termine, può avere un impatto anche sulla vita sociale, limitare le possibilità di impiego e rendere difficile ottenere l’assicurazione» ha affermato l’autore Helmut Baumgartner, della University Hospital of Münster in Germania. «Guidare e supportare i pazienti in tutti questi processi è una parte integrante delle loro cure», ha continuato.

Le nuove linee guida tengono conto delle evidenze degli ultimi anni (le precedenti risalgono al 2010). Per alcuni difetti cardiaci ci sono nuove raccomandazioni per quanto riguarda il trattamento basato su catetere, che, come sottolineato dallo stesso Baumgartner, dovrebbe essere eseguito da specialisti in cardiopatie congenite nell’adulto che lavorano con un team multidisciplinare. Tutti i pazienti devono incontrare uno specialista in modo da determinare quanto spesso debbano essere visitati e i centri che li accolgono dovrebbero disporre di infermieri specializzati, lavoratori dei servizi sociali e psicologi. Vi sono poi raccomandazioni per ciò che concerne lo sport, a seconda delle condizioni. «Tutti gli adulti con cardiopatia congenita dovrebbero essere incoraggiati a fare esercizio, tenere in considerazione la natura del difetto sottostante e delle proprie capacità» ha spiegato Julie De Backer, della Ghent University Hospital in Belgio. De Backer si è inoltre soffermata sulla gravidanza.

L’autrice raccomanda una consulenza prima del concepimento in modo che i futuri genitori possano discutere del rischio di difetti cardiaci dei figli e in merito allo screening fetale. In ogni caso, una gravidanza è controindicata in alcune condizioni, come quella di donne con alta pressione delle arterie polmonari. Per quanto riguarda le complicanze, le linee guida stabiliscono quando e come diagnosticarle e trattarle. Bisogna monitorare in modo proattivo le aritmie, eseguire imaging cardiaco ed esami del sangue. Si evidenzia inoltre l’importanza di un corretto e tempestivo rinvio a un centro di cura specializzato e si elenca quando considerare alcuni particolari trattamenti, ad esempio l’ablazione. Le linee guida sono state pubblicate a fine agosto su European Heart Journal e su il sito web di Esc.

European Heart Journal 2020. Doi: 10.1093/eurheartj/ehaa554
https://doi.org/10.1093/eurheartj/ehaa554
Esc Guidelines https://www.escardio.org/Guidelines

 

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