Artrosi del ginocchio, la curcuma supera il placebo nella riduzione del dolore

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Uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine ha mostrato che un estratto di curcuma è più efficace del placebo nel ridurre il dolore nei pazienti con artrosi del ginocchio, anche se non ha evidenziato effetti sugli aspetti strutturali dell’artrosi stessa, come il gonfiore o la composizione della cartilagine. «Nonostante il grande onere di questa patologia, attualmente non sono disponibili farmaci approvati in grado di modificare la malattia. Trattamenti comuni, come il paracetamolo e i farmaci anti-infiammatori non steroidei (Fans), hanno solo effetti da lievi a moderati e sono associati a eventi avversi, per cui esiste un’urgente necessità di farmaci più sicuri e di trattamenti più efficaci» spiega Benny Antony, della University of Tasmania, in Australia, che ha diretto il gruppo di lavoro.

I ricercatori hanno randomizzato 70 partecipanti con artrosi sintomatica del ginocchio e prova ecografica di effusione a ricevere due capsule al giorno di curcuma o un placebo per 12 settimane. Le variazioni nel dolore e nell’effusione del ginocchio sono state valutate mediante un questionario standardizzato e la risonanza magnetica. I ricercatori hanno anche cercato cambiamenti nella composizione della cartilagine, nell’uso di farmaci antidolorifici, nella qualità della vita, nelle misurazioni delle prestazioni fisiche e negli eventi avversi. Ebbene, i pazienti che assumevano gli integratori di curcuma hanno riportato meno dolore e hanno consumato meno farmaci per il dolore rispetto a quelli del gruppo placebo senza un aumento di eventi avversi. Non si è però notata alcuna differenza negli aspetti strutturali dell’artrosi del ginocchio tra i gruppi. A causa del modesto effetto degli estratti di curcuma sul dolore al ginocchio, la piccola dimensione del campione dello studio, la breve durata del follow-up e il fatto che lo studio fosse monocentrico, i ricercatori ritengono che saranno necessari ulteriori studi più ampi e con una durata maggiore per valutare il significato clinico dei loro risultati.

Ann Intern Med 2020. Doi: 10.7326/M20-0990
https://www.acpjournals.org/doi/10.7326/M20-0990

 

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