Attenzione ai guanti di plastica, aumentano il rischio di contagio

Nonostante questa evidenza ormai consolidata, continua la confusione da parte delle autorità che dovrebbero gestire l'attuale virosi.

#tagmedicina, guanti
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I guanti di plastica aumentano il rischio di contagio.

Nonostante questa evidenza ormai consolidata, continua la confusione da parte delle autorità che dovrebbero gestire l’attuale virosi.

In televisione nei servizi dei Tg dedicati ai “cluster” di contagio vengono continuamente inquadrati lavoratori che indossano guanti di plastica il che significa che le autorità sanitarie non sanno oppure sottovalutano le indicazioni della comunità scientifica.

La raccomandazione di non indossare i guanti è ormai accettata da tutta la comunità scientifica internazionale; per questo motivo il dott. Antonio Mistretta, igienista dell’Istituto Superiore di Sanità, interrogato sul problema risponde in questo modo: “…. Indossare i guanti dona un falso senso di sicurezza per cui l’attenzione tende ad abbassarsi ed è più facile assumere comportamenti a rischio, come toccare superfici e successivamente il viso o gli occhi, favorendo la contaminazione.”

Nonostante questo orientamento ormai consolidato continua la mala prevenzione che vede ancora in questi dispositivi un valido elemento di protezione.

Osservazioni ormai ampiamente riconosciute dagli addetti ai lavori indicano nelle materie plastiche quelle materie che, più di altre, favoriscono il persistere del virus una volta contaminate ma nonostante queste evidenze il Ministero della Salute ed i relativi assessorati regionali sembrano non dimostrare la attesa reattività nel declinare sul campo queste conoscenze.

Il rischio evidente ed oggettivo è quello, ovvio, della facilitazione ulteriore della diffusione del virus stesso.

In attesa di un cambio deciso di rotta nella consapevolezza circa il corretto ed efficace utilizzo dei vari dispositivi di protezione  rimaniamo tutti in timorosa e necessaria autovigilante attesa.

Si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Bologna nel 1990. Specializzato a Bologna nel 1994 in Medicina del Lavoro. Ha conseguito un Master in "Bioetica Generale e Clinica" nel 2006 all'Università Politecnica delle Marche di Ancona. Nel 2016 ha conseguito un Master in "Nutrizione umana" a Roma con il Prof. Eugenio del Toma. Attualmente lavora come Medico di Famiglia a Bellaria Igea Marina (RN) e come Medico del Lavoro libero professionista.

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