Aging e glicazione

La glicazione è un processo biochimico che consiste nel legame tra uno zucchero, come fruttosio e glucosio e una proteina, si vengono così a formare delle molecole alterate e non funzionanti definite glicotossine o AGEs

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La glicazione è un processo biochimico che consiste nel legame tra uno zucchero, come fruttosio e glucosio e una proteina, si vengono così a formare delle molecole alterate e non funzionanti definite glicotossine o AGEs.

Tali legami portano ad un accumulo all’interno dei tessuti con conseguente alterazione funzionale e distruzione dei tessuti stessi. Questo legame tra zuccheri e proteine è un fattore biologico che condiziona l’invecchiamento delle cellule dei tessuti e quindi dell’organismo.

Non può quindi esistere longevità senza una riduzione di questo processo metabolico, la qualità e la durata della vita, infatti, sono fortemente influenzate dalla formazione e dall’accumulo di questi AGEs. Più zuccheri e carboidrati introduciamo nella dieta e maggiore sarà la possibilità di formare queste glicotossine, quindi la prima cosa da fare è quella di ridimensionare il loro uso nella alimentazione quotidiana. Pane, pasta e riso devono avere un ruolo molto moderato nella nostra dieta quotidiana a meno che non scegliamo quelli integrali, dovranno inoltre essere limitati al massimo i dolci, le bevande zuccherate i dolcificanti ad eccezione della stevia, un dolcificante naturale privo di effetti metabolici, e poi ancora marmellate merendine e snack dolci.

Per una sana e corretta alimentazione cerchiamo di privilegiare il consumo di verdure, proteine di buona qualità e grassi sani. Questi AGEs una volta liberi di agire nel nostro organismo sono in grado di produrre danni irreparabili, si legano alle cellule endoteliali favorendo la formazione di placche aterosclerotiche aumentando così il rischi di malattie cardiovascolari, nei diabetici sono determinanti per lo sviluppo della retinopatia, nefropatia, insufficienza renale, neuropatia, ritardo di guarigione delle ferite, piede diabetico.

A livello del tessuto cerebrale promuovono processi infiammatori e ossidativi che causano disturbi cognitivi e malattie neurovegetative, oltre alla retinopatia diabetica anche altre alterazioni oculari soprattutto legate all’età come la cataratta e la degenerazione maculare sono strettamente dipendenti dagli AGEs. Il collagene è la proteina maggiormente rappresentata nell’organismo umano ne consegue che è quello più sottoposto a rischio glicazione, si viene così ad accelerare il processo di invecchiamento della pelle con alterazione della sua elasticità e del suo tono che determinano la formazione di rughe. Favoriscono la precoce insorgenza della sarcopenia, ovvero la perdita di massa muscolare dell’anziano, studi scientifici hanno dimostrato che i prodotti finali della glicazione sono implicati anche nella riduzione degli osteoblasti nel tessuto osseo responsabili della osteoporosi.

Un esame di laboratorio che ci può fornire un quadro attendibile dei livelli di glicazione è senz’altro l’emoglobina glicata ( Hb A1c) esame che viene sempre usato nel monitoraggio del paziente diabetico. Una volta potenziato l’approccio diagnostico potremmo avviare un trattamento nutraceutico con antiglicanti. Al primo posto troviamo la Carnosina è una proteina formata da due soli amminoacidi (alanina e istidina) presente principalmente nel tessuto cerebrale e nel muscolo scheletrico, la sua concentrazione diminuisce con l’età, ha una doppia azione antiglicante e antiossidante. Vitamina B6 cofattore di numerosi processi enzimatici aiuta a limitare la quantità di glicotossine e a favorire il turnover di molecole glicate. Vitamina B1 la sua azione protettiva si esercita in modo particolare a livello della parete interna dei vasi sanguigni (endotelio). Melissa officinalis un recente studio clinico ha focalizzato l’attenzione sul suo effetto antiglicante legato alla capacità inibitoria nei confronti della pentosidina una glicotossina in grado di formare una struttura reticolata con elastina e collagene. Bardana(Arctium lappa) ottimo drenante epato-biliare, decongestionante, diuretico favorisce favorisce l’eliminazione delle tossine anche a livello della pelle. Salacia reticulata la sua azione ipoglicemizzante , ipolipemizzante e antiossidante ne permette l’impiego nella prevenzione e nel trattamento efficace di alterazioni metaboliche indotte dall’accumulo di glicotossine, frequente soprattutto nei diabetici e negli obesi.

Laureato in Medicina e Chirurgia presso Università degli Studi di Firenze ne 1982. Nel 2002 ha frequentato Corso Biennale in Fitoterapia Clinica USL Empoli attualmente inscritto nel Registro Medicine Non Convenzionali Ordine dei Medici Rimini. Nel 2008 ha conseguito un Master Internazionale in Dietetica e Nutrizione presso Università Politecnica delle Marche. Membro SINUT esperto in Integratori Alimentari. Attualmente lavora come MMG distretto di Novafeltria (RN), svolge libera professione in Dietetica e Nutrizione Fitoterapia Clinica Medicina Antiaging.

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