Coronavirus e temperature

Tali osservazioni non hanno valore scientifico stringente tuttavia riescono comunque a dare una prospettiva incoraggiante sul comportamento del virus

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Il Massachussets Insititute of technology di Boston (MIT), sviluppando i dati forniti dalla Johns Hopkins University di Baltimora, ha effettuato uno studio osservazionale sul rapporto tra condizioni climatiche e diffusione del contagio da coronavirus nel mondo e tali risultati hanno suggerito, con sensibile evidenza, che tale rapporto assume un ruolo importante nella capacità del virus di diffondersi.

I dati pubblicati riportano come la maggiore percentuale dei casi registrati si era manifestata in tutti i paesi dove la temperatura oscillava tra i 3 ed i 13 gradi mentre in tutti i paesi dove la temperatura non scendeva sotto i 18 gradi i casi registrati non superavano il 5% del totale.

Tali dati sono stati confermati ulteriormente anche da osservazioni effettuate in Cina dove si è visto che nelle zone dove le temperature erano più basse la diffusione del virus avveniva in modo più veloce rispetto a zone dove la temperatura si attestava su livelli più alti.

In sudamerica nei mesi di gennaio e febbraio, quando le temperature raggiungevano picchi oltre i 35 gradi, il numero totale di contagi, escludendo il Brasile, si misurava in termini di alcune decine.

Tali osservazioni non possono assolutamente assumere valore scientifico stringente tuttavia riescono comunque a dare una prospettiva incoraggiante sul comportamento del virus in presenza di  temperatura superiori ai 20 gradi.

 

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Dott. Marco Casadei
Si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Bologna nel 1990. Specializzato a Bologna nel 1994 in Medicina del Lavoro. Ha conseguito un Master in "Bioetica Generale e Clinica" nel 2006 all'Università Politecnica delle Marche di Ancona. Nel 2016 ha conseguito un Master in "Nutrizione umana" a Roma con il Prof. Eugenio del Toma. Attualmente lavora come Medico di Famiglia a Bellaria Igea Marina (RN) e come Medico del Lavoro libero professionista.

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