Quanto è importante conoscere la carica virale nella lotta al Covid-19

I tamponi che vengono eseguiti dalle Asl non misurano questo importante parametro. Perché è importante misurare la carica virale?

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Misurare la carica virale, ossia il numero di particelle virali circolanti nell’organismo di una persona contagiata, sarebbe cosa veramente rilevante sia ai fini statistici che epidemiologici, che clinici.

I tamponi che vengono eseguiti dalle Asl non misurano questo importante parametro. Perché è importante? Significativi studi pubblicati sulle principali riviste scientifiche, tra cui “The Lancet”, hanno rilevato una importante correlazione tra quantità di virus circolanti e gravità del quadro clinico espresso. Questo significa che sapere sin dall’inizio dell’esordio dei sintomi quale sia la carica virale presente sarebbe utile per  avere una idea precisa della prognosi della Persona e questo guiderebbe il medico nella scelta migliore della terapia da applicare al paziente in base, appunto, alla prognosi desunta dalla determinazione della carica virale presente.

In chiusura è tuttavia necessario dire, per correttezza scientifica, che altri due studi scientifici di gruppi italiani hanno raggiunto conclusione diametralmente opposte; tuttavia tali studi non hanno ancora superato la “peer review” che consiste nella revisione del lavoro scientifico da parte di un gruppo di scienziati che avvalorano o meno le tesi proposte. Questo controllo di qualità, invece, è già stato superato dai primi due studi menzionati in questo articolo.

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Dott. Marco Casadei
Si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Bologna nel 1990. Specializzato a Bologna nel 1994 in Medicina del Lavoro. Ha conseguito un Master in "Bioetica Generale e Clinica" nel 2006 all'Università Politecnica delle Marche di Ancona. Nel 2016 ha conseguito un Master in "Nutrizione umana" a Roma con il Prof. Eugenio del Toma. Attualmente lavora come Medico di Famiglia a Bellaria Igea Marina (RN) e come Medico del Lavoro libero professionista.

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