Ozonoterapia: impiego nella pratica medica

L’ozono (O3) è una molecola gassosa, composta da tre atomi di ossigeno, che si rompe molto facilmente quando entra in contatto con l’aria o con l'acqua.

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Una domanda che mi viene posta spesso da amici, colleghi o pazienti, è come si usa l’ozono nella pratica medica?

L’ozono (O3) è una molecola gassosa, composta da tre atomi di ossigeno, che si rompe molto facilmente quando entra in contatto con l’aria o con l’acqua. A contatto con l’acqua l’ozono si decompone formando immediatamente acqua ossigenata.

Questo famoso gas ha quindi una forte capacità disinfettante ed uccide i batteri e i funghi con cui viene a contatto.

In ambulatorio si produce ozono da una semplice bombola di ossigeno, rendendo questa terapia di facile e sicura esecuzione.

Per comprendere come si realizzano gli effetti della ozonoterapia bisogna fare conoscenza con le sue azioni biologiche, che sono state negli anni individuate e studiate.

Oggi vorrei parlarvi dell’importante capacità terapeutica dell’ozono di intervenire sul sistema circolatorio e sui globuli rossi; l’ozono terapia ha infatti ha il grandissimo merito di favorire un’iper-ossigenazione dei tessuti dove viene praticata.
Cosa suc
cede quando O3 entra in contatto con il globulo rosso? Diverse cose, ma ora vorrei concentrarmi sull’effetto che ha sull’emoglobina, la proteina che si trova dentro i globuli rossi e che permette il trasporto dell’ossigeno ai tessuti e agli organi.

Il legame tra ossigeno ed emoglobina è molto forte e per facilitare la cessione del gas ai tessuti è necessario un enzima: il 2-3 difosfoglicerato; questo enzima è un po’ come un attrezzo, che aiuta a staccare l’ossigeno dall’emoglobina. L’ozono ha la grande capacità di aumentare l’attivazione e la funzione del 2-3 difosfoglicerato e quindi favorire il passaggio dell’ossigeno ai tessuti.
L’ossigeno è fonte di vita, tutti i tessuti con maggiore ossigenazione sono più vitali.
Questa azione dell’ozonoterapia, si utilizza in moltissimi casi clinici, ma raggiunge il suo apice di importanza nelle malattie del circolo arterioso e venoso periferico, come nella insufficienza venosa ed arteriosa agli arti inferiori (gambe gonfie, ulcere cutanee), patologie del circolo cerebrale (ictus, TIA), patologie del circolo cardiaco (infarto del miocardio, angina pectoris).

Ci sono inoltre molte altre patologie di minore gravità che possono comunque beneficiare di questo trattamento, un esempio è la cellulite, che è sempre una malattia del microcircolo, oppure la cefalea vascolare.

Ne prossimi articoli approfondiremo alcune patologie e come si applica la terapia e presenterò alcuni casi specifici che ho trattato nel tempo.

 

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Dott. Francesco Iannò
Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1983 e specializzato in Neurologia nel 1987 presso l'Università degli Studi di Firenze. Ho lavorato sul territorio toscano come responsabile dei servizi di Neurologia e Neurofisiopatologia presso P.A. Humanitas Scandicci (FI), Casa di Cura S. Giuseppe di Arezzo, Poliambulatorio delle Terme di Chianciano. Attualmente responsabile dei servizi di Neurologia e Neurofisiopatologia presso il Centro Diagnostico Arcidiacono di Roma. Sono esperto di patologie del Sistema Nervoso Periferico e sue diagnosi con Elettromiografia. Dal 2008 esercito con grande soddisfazione professionale, in qualità di Medico Ozonoterapeuta nel mio ambulatorio di Firenze, interamente ed esclusivamente dedicato a questa pratica medica.

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