La sessualità nelle coppie sierodiscordanti

L’ infezione da HIV è frequentemente trasmessa mediante rapporti sessuali all’interno di una relazione stabile

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I più recenti dati epidemiologici sull’infezione HIV confermano l’aumento di un numero di coppie sierodiscordanti. L’ infezione da HIV è frequentemente trasmessa mediante rapporti sessuali all’interno di una relazione stabile. Non si può negare che tale evento possa alterare gli equilibri della coppia costringendo a profonde riorganizzazioni relazionali e strutturali. Ma cosa s’intende esattamente per coppie sierodiscordanti? Sono costituite da individui in cui un solo partner risulta affetto da infezioni sessualmente trasmissibili quali HIV, HBV, HCV. Queste coppie affrontano tutti i giorni la problematica di vivere una sessualità che necessita di varie accortezze. Non è raro riscontrare in queste coppie una difficoltà a parlare e affrontare argomenti legati alla sfera sessuale,una preoccupazione circa l’ intimità, un’ inadeguatezza sessuale e a questo si aggiungono sensi di colpa e sentimenti di smarrimento. Tutto questo può destabilizzare o rompere l’equilibrio della coppia che potrebbe aver bisogno di un supporto psicosessuologico per ristabilire e ricreare un equilibrio . La sieropositività di fatto può complicare, ma anche migliorare, la relazione di coppia. Tra i partner possono manifestarsi conflitti emotivi e tensioni, legati soprattutto ad un eccesso di prudenza, un senso di colpa da parte di colui che non ha contratto il virus, forte a tal punto che il partner sieronegativo sceglie di contrarre il virus (chiamato “folle”gesto d’amore). Attraverso un percorso di psicoterapia si aiuta la coppia a raggiungere la necessaria consapevolezza che vivere con l’HIV è possibile, e che non è sinonimo di rinuncia ad vita sessuale appagante. Diviene fondamentale una corretta educazione sessuale sull’ utilizzo del preservativo e sulle dovute accortezze che la coppia dovrà prendere come il test di controllo ogni 6 mesi per il partner sieronegativo . L’HIV è una malattia cronica che lascia spazio a progetti di vita personali, familiari, compreso quello di diventare genitori. Si rileva un maggior desiderio di genitorialità fra le persone con HIV. Quando è l’uomo ad essere sieropositivo la paura che si ha è quella di contagiare la partner al momento del concepimento, un’eventualità che si può evitare ricorrendo a tecniche mediche quali la procreazione medicalmente assistita. Uno studio pubblicato sull’ America Journal of Obstetrics and Ginecology del 2015, ha rivelato che per una donna sieronegativa ed un uomo sieropositivo, con carica virale non rilevabile nel plasma, il sesso non protetto nei giorni fertili non determinerebbe un alto rischio di trasmissione virale. Cosa fa nello specifico lo psicosessuologo? Come cambia la sessualità di queste coppie? Nel prossimo articolo lo vedremo nello specifico.

 

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Dott.ssa Teresa Cocchiaro
Psicoterapeuta, ipnotista e sessuologa clinica. Lavora all' ospedale Sandro Pertini di Roma ( reparto UOC Fisiopatologia della Riproduzione e Andrologia) con lo scopo di assistere le coppie , da un punto di vista psico sessuologico, che decidono di intraprendere un percorso di fecondazione assistita. La sua attività prevede anche una collaborazione con il Policlinico Umberto I di Roma, dove lavora a stretto contatto con l' andrologo occupandosi di problematiche sia andrologiche che sessuologiche. Svolge attività privata in un poliambulatorio ( viale del policlinico 129/ a 1 piano studi medici ) insieme ad altre figure professionali.

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