Natale: feste balli e tanti chili in più

La definizione di “feste natalizie” è vaga quando si parla di alimentazione perché i dolci tipici come panettone e pandoro sono proposti almeno dai primi di dicembre

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Le feste di Natale sono le più importanti dell’anno: se non le festeggiassimo a tavola che feste sarebbero? La definizione di “feste natalizie” è vaga quando si parla di alimentazione perché i dolci tipici come panettone e pandoro sono proposti almeno dai primi di dicembre, così come cotechini, zamponi, frutta secca ed altre leccornie spuntano sui banchi dei mercati in quantità decisamente superiore che durante tutto l’anno.

Capita così d’acquistare cibi inusuali per le nostre abitudini quotidiane, alimenti che si mangiano per un periodo che può anche durare 6 settimane, dal primo dicembre al 15 di gennaio, senza accorgersi particolarmente di quante calorie introduciamo. Si parte con una vigilia festosa la sera del 24, oppure un pranzo il giorno di Natale e un altro pranzo il giorno di Santo Stefano.

Proseguendo ci rimettiamo a tavola per festeggiare l’ultimo dell’anno, il pranzo del primo, poi il giorno della Befana. Bene che vada, abbiamo festeggiato 5 ricorrenze che prevedono cene o pranzi decisamente festaioli ed abbondanti. Ognuno di questi pasti può “pesare” da 3000 6000 calorie (Kcal), per restare mediamente bassi calcoliamo che ogni giornata di festa tra: colazione con un po’ di panettone, pranzo o cena festaioli, qualche brindisi augurale con amici e parenti, possa apportare 4.000 Kcal .

Aggiungendo altre calorie extra derivate da altri alimenti che in quei giorni circolano per casa: pandoro, cioccolata, torroni, maron glacé, salumi e frutta secca, è probabile ritrovarsi a metà gennaio con 3 o 4 chili in più.

Anche se riusciremo a moderarci vale sempre la pena ricordare che mangiare 5 pasti al giorno , colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena, rispettando le calorie che dovremmo assumere in una giornata e per ogni pasto, mantiene attivo il metabolismo.. 

Non vale la pena cercare di mangiare meno come per esempio evitare la merenda. Ricordate che una colazione equilibrata non solo è importante, ma vi aiuta a mantenere il giusto peso perché riattiva subito il metabolismo dopo il digiuno della notte.

Ed inoltre lo  snack non solo vi serve per darvi l’energia che vi mancherà nel pomeriggio perché il pranzo è un po’ scarso, ma soprattutto se fatta 2/3 ore prima della cena vi permetterà di mettervi a tavola con il giusto appetito e quindi di non abbuffarvi e rispettare le porzioni indicate.

Potrete raggiungere l’obiettivo mangiando in modo variato e scegliendo i cibi freschi di stagione in stagione. In questo modo riuscirete anche a mangiare i nutrienti protettivi di cui necessitate per evitare l’invecchiamento precoce.

Ed allora BUONE FESTE A TUTTI …..ma senza esagerare

 

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Dott.ssa Silvana Di Martino
Silvana Di Martino e ‘ nata a Napoli il 6 luglio del 1970 ed ha conseguito la laurea in Scienze Biologiche presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in patologia clinica, inizia il suo percorso nel 1997 presso Cirio ricerche “produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio “ per il C.N.R di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli ed in collaborazione con Crom e CNR di Avellino fa ricerca per il melanoma e per indagini epidemiologiche sulla nutrizione . Dal 2006 esercita la professione di libero professionista nel settore della nutrizione presso il centro Nutrizione&Benessere sito in Casoria alla Via Leonardo Da Vinci 32 , dove da direttore di estetica esercita un programma di completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca. Collabora attivamente per l’esame dello Stress Ossidativo con la Federico II di Napoli “Monte Sant’Angelo”, anche nello svolgere convegni e seminari tecnici .

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