Il pensionamento come evento del ciclo di vita (Parte II)

Vi ho lasciato nel precedente articolo accennando al fatto che vi siano dei fattori che possono facilitare l’ingresso alla pensione per quelle persone che potrebbero trovarsi in difficoltà a lasciare andare il posto di lavoro.

Tagmedicina, pensionamento

Innanzitutto il primo consiglio è di fare una bella festa di pensionamento. Non è importante che organizziate un evento mastodontico, basta farla. La festa rappresenterebbe un rituale di passaggio da un prima (lavoratore con status di lavoratore) al dopo ( pensionato con status di pensionato). I rituali nella storia dell’umanità sono sempre esistiti e molti di essi svolgono proprio la funzione di portale(passaggio) tra uno status ad un altro. Essi fanno parte del nostro patrimonio culturale. Se provate a riflettere anche nella nostra cultura ne troverete tantissimi. Per esempio in ambito ecclesiastico troviamo i rituali del battesimo (nascita) del matrimonio (passaggio da singolo a coppia), rituale di investitura di un sacerdote (passaggio da persona civile a uomo di chiesa) e tanti alti. Potrei fare moltissimi altri esempi ma lascio a voi il compito di ricercarli. La festa di pensionamento potrebbe essere anche un valido momento per salutare tutti i colleghi che vi hanno accompagnato nel vostro percorso lavorativo. Una volta effettuato tale passaggio sarebbe bene occuparsi del tempo a disposizione. Magari potrebbe essere utile iniziare a sperimentare nuovi interessi personali. Prendete il pensionamento come l’occasione per fare tutte quelle cose che non avete mai potuto fare prima per mancanza di tempo e sbizzarritevi con la fantasia. Per chi invece è meno creativo ed ama i più la praticità potrebbe pensare di informarsi sulle associazioni del territorio a cui donare un pò del proprio tempo attraverso il volontariato.  Per chi invece cerca un nuovo modo per fare conoscenza ma ha difficoltà nelle relazioni sociali la scelta più indicata potrebbe essere la richiesta di un orto al comune di residenza o l’adozione di un animale domestico come un cagnolino (il consiglio però è di prendere il nostro amico di zampa in un canile così che gli operatori sappiano guidare la scelta in base alle vostre esigenze. Un cucciolo potrebbe richiedere troppe energie per via della sua giovane età). Inoltre un animale domestico potrebbe alleviare il senso di solitudine che alcune persone potrebbero percepire. Il mio consiglio è di guardare al pensionamento come ad una nuova possibilità. Se in cuor vostro invece l’andare in pensione vi ha provocato tristezza e desolazione, o vi ha avvicinato al gioco d’azzardo compulsivo non abbiate vergogna a rivolgervi ad uno psicologo, verrete aiutati.

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Dott.ssa Licia Negrini
Specializzata in psicoterapia sistemico-relazionale, la Dott.ssa Negrini Licia ha conseguito la specializzazione presso l’Istituto di Psicoterapia Sistemico relazionale I.S.C.R.A di Modena ed è iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Emilia Romagna. Si è laureata presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna e svolge attività di libero professionista di Psicoterapia in ambito individuale, di coppia, familiare e di gruppo. E’ autrice di articoli di divulgazione scientifica on-line presso la rivista Tagmedicina. E’ specializzata nel sostegno alla coppia ed alle famiglie dopo la perdita di un figlio, aborto, interruzione volontaria di gravidanza, infertilità di coppia, lutto complesso e nuove gravidanze dopo una perdita. Si occupa inoltre di dipendenze patologiche tra cui le ludopatie, le nuove dipendenze da internet ed il gioco d’azzardo patologico. Lavora nella negoziazione dei conflitti familiari e per la genitorialità condivisa nella separazione. Lavora con gli adolescenti e le loro famiglie nelle difficoltà del cambiamento del ciclo vitale ed offre consulenza e supervisione agli insegnanti per prevenire il bullismo, le ludopatie, l’isolamento sociale e le problematiche legate all’adolescenza. Si occupa inoltre di disturbi neurodegenerativi della terza età per offrire consulenza e sostegno alle persone con Alzheimer e demenze ed alle loro famiglie per migliorare la qualità della vita ed il benessere percepito. Svolge training di stimolazione della memoria e prevenzione alle demenze.

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