La comunicazione nella separazione

Capire come si può comunicare nella separazione con i propri figli

0
1859
tagmedicina, separazione

In un precedente articolo ho già trattato a grandi linee gli aspetti psicologici relativi ad una separazione quando sono presenti dei minori. Ora vorrei dare qualche semplice “dritta” affinché possa essere un pò più facile capire come si può comunicare nella separazione con i propri figli. Innanzitutto vorrei proporre l’idea che non è necessario nascondere la propria sofferenza al figlio. Io propongo sempre una chiara e semplice comunicazione onesta dei propri vissuti emotivi. Questo permette di cogliere l’autenticità e spontaneità nella relazione e rafforza la fiducia nella relazione stessa. Potrebbe essere quindi più proficuo dire: “Anche mamma e papà stanno soffrendo per questa situazione ma ciò non significa che i nostri problemi di coppia metteranno in secondo piano i nostri figli. Noi saremo sempre i vostri genitori, anche se saremo separati.” Ovviamente queste cose vanno contestualizzate. Se il partner è scappato via e non si fa più vivo con i figli non si può di certo dire una cosa del genere. Potrebbe essere più onesta una frase come questa “So che stai soffrendo molto perché papà/mamma non si fa sentire. Non conosco le ragioni per cui stia facendo ciò ma posso assicurarti che io non ti lascerò. Forse un giorno ti spiegherà come mai lo ha fatto e poi tu sarai libero di scegliere se perdonarlo oppure no.” Se è possibile fate in modo che i bambini capiscano che voi non gli state chiedendo di schierarsi dalla parte o di papà o di mamma. Loro dovrebbero essere al di là ed al di sopra dei vostri conflitti coniugali e per questo dovreste cercare di stare attenti a non strumentalizzarli. Se doveste accorgervi che ciò sta avvenendo potrebbe essere utile chiedere un supporto esterno che possa aiutarvi a mediare tra i coniugi per il bene dei figli. Anche se vi doveste trovare a dover organizzare una nuova routine per gestire i minori e vi accoregeste che tendete a cadere nel conflitto invece che cooperare per il bene dei figli provate a pensare se l’aiuto di un mediatore esterno potrebbe esservi d’aiuto per imparare a comunicare in modo più efficacie così da rispondere più adeguatamente ai bisogni dei vostri figli. Se è possibile cercate inoltre di non parlare male dell’altro genitore con i figli e di non sottolinearne le mancanze. I bambini potrebbero già percepirle e provarne sofferenza senza che vengano sottolineate. Provate invece a parlarne con l’altro genitore senza accusarlo della mancanza ma sottolineando invece che il bambino potrebbe soffrirne di quel tale comportamento. Cercate di ricordare sempre che ciò che è accaduto alla coppia appartiene alla coppia e non riguarda i figli della stessa. Invitate invece i minori a guardarvi in quanto genitori e quindi nella vostra relazione con loro. Ricordate la dove è necessario che non è di loro competenza giudicarvi in quanto coppia. Se vi rendete conto che il conflitto tra ex partner oscura il vostro essere genitori insieme provate a pensare che forse potete apprendere nuovi modi di essere genitori insieme anche se separati attraverso l’aiuto esterno di uno psicologo che può offrire supporto alla genitorialità.

CONDIVIDI
Dott.ssa Licia Negrini
La Dott.ssa Licia Negrini è una Psicologa che si è laureata presso l’Università di Bologna in Psicologia Clinica. Sta continuato la sua formazione nell’ambito della Psicoterapia Familiare. Ha approfondito il tema del lutto e delle patologie ad esso correlato. Svolge attività di libero professionista presso il proprio studio a Cesena e collabora con alcune cooperative nell’ambito delle demenze anche attraverso corsi della memoria nel territorio e di supporto alle famiglie con anziani istituzionalizzati e non. Organizza percorsi di coppia, gruppo o individuali sulla genitorialità, sulla gestione dei conflitti o separazioni, sulle dinamiche familiari disfunzionali. Lavora attraverso interventi individuali, di coppia o familiari nei vari ambiti del disagio psicologico per promuovere benessere e aumento della qualità della vita anche attraverso l’esplorazione delle proprie risorse individuali,ambientali e sociali e l’individuazione di strategie più efficaci.

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome