Aspetti psicologici delle separazioni nelle famiglie con minori

tagmedicina, separazioni

La separazione dei propri genitori, per un minore, a prescindere dall’età, è un evento inizialmente destabilizzante perché richiede nuovi adattamenti e la creazione di nuove routine. I genitori possono essere fagocitati da sentimenti di rabbia, dolore, sensi di colpa e frustrazione e possono non riuscire a farsi carico dei bisogni emotivi dei propri figli. A volte i figli vengono addirittura strumentalizzati per fare del male al partner da cui ci si sta separando con tutti i correlati di sofferenza per il minore stesso e sentimenti di colpa. Sarebbe positivo che la coppia chiedesse aiuto ad uno psicologo per favorire un certo tipo di dialogo nei conflitti, offrire supporto ai figli nelle richieste di adattamento e offrire ascolto ed accoglienza a tutti i membri della famiglia verso i propri vissuti di sofferenza per quel legame spezzato. Anche qualora sorgessero conflitti tra i figli della coppia separata ed i nuovi partner dei genitori potrebbe essere utile chiedere un consulto ad uno psicologo per elaborare al meglio i vissuti di separazione e poter creare così nuove aperture che accolgano i nuovi membri delle famiglie ricostruite. E’ importante che i minori non vengano lasciati a se stessi, come se fossero membri marginali della situazione poiché potrebbero vivere grandi sofferenze davanti all’abbandono di un genitore della casa dove la famiglia viveva riunita. Poter elaborare la separazione, il dolore che ne deriva può essere una valida occasione per affrontare con più strumenti le nuove richieste che giungono dall’ambiente ormai mutato. La separazione di una coppia non sempre è un evento negativo in quanto, nel caso di convivenze ad alto conflitto tra coniugi può essere molto più salutare per i minori della coppia vedere i genitori separati. L’importante è non credere mai che si debba stare insieme per i figli. Ciò infatti peserebbe su di loro e attribuirebbe loro un ruolo di “collante della coppia” che non hanno e non possono avere. Sarebbe in questi casi più utili essere franchi ed accettare la fine della relazione, magari presupponendo la possibilità di farsi aiutare da un professionista nella negoziazione di nuove regole e routine per i figli. Bisogna ricordarsi sempre che la scelta di stare insieme può essere reversibile mentre genitori lo si è dal concepimento di quel figlio fino alla fine dei propri giorni se si decide di riconoscerlo. La scelta di avere un figlio infatti non è mai reversibile.

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Dott.ssa Licia Negrini
Specializzata in psicoterapia sistemico-relazionale, la Dott.ssa Negrini Licia ha conseguito la specializzazione presso l’Istituto di Psicoterapia Sistemico relazionale I.S.C.R.A di Modena ed è iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Emilia Romagna. Si è laureata presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna e svolge attività di libero professionista di Psicoterapia in ambito individuale, di coppia, familiare e di gruppo. E’ autrice di articoli di divulgazione scientifica on-line presso la rivista Tagmedicina. E’ specializzata nel sostegno alla coppia ed alle famiglie dopo la perdita di un figlio, aborto, interruzione volontaria di gravidanza, infertilità di coppia, lutto complesso e nuove gravidanze dopo una perdita. Si occupa inoltre di dipendenze patologiche tra cui le ludopatie, le nuove dipendenze da internet ed il gioco d’azzardo patologico. Lavora nella negoziazione dei conflitti familiari e per la genitorialità condivisa nella separazione. Lavora con gli adolescenti e le loro famiglie nelle difficoltà del cambiamento del ciclo vitale ed offre consulenza e supervisione agli insegnanti per prevenire il bullismo, le ludopatie, l’isolamento sociale e le problematiche legate all’adolescenza. Si occupa inoltre di disturbi neurodegenerativi della terza età per offrire consulenza e sostegno alle persone con Alzheimer e demenze ed alle loro famiglie per migliorare la qualità della vita ed il benessere percepito. Svolge training di stimolazione della memoria e prevenzione alle demenze.

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