Osteoporosi. Come prevenirla con l’alimentazione.

Siamo quasi tutti consapevoli che bisogna far uso di cibi a buon contenuto calcico e che la vitamina D è fondamentale, ma, ultimamente, sono stati pubblicati degli articoli su riviste scientifiche che mettono in evidenza l’utilità di certi integratori nella prevenzione e cura dell’osteoporosi.

tagmedicina, osteoporosi e alimentazione

L’incidenza dell’osteoporosi aumenta con l’età, sino a interessare la maggior parte della popolazione con oltre ottant’anni, sia di sesso femminile che maschile. I risultati dello studio epidemiologico ESOPO, condotto su un campione di ampie dimensioni di pazienti di entrambi i sessi, hanno chiarito l’effettiva prevalenza del problema in Italia. I dati di questo studio sono ormai ampiamente conosciuti e riportati in quasi tutti gli articoli relativi alla malattia osteoporosi. Ma un dato che emerge da questa ricerca è tuttavia spesso sottovalutato. È infatti risultato come nelle donne di età compresa tra i 40 ed i 49 anni, che, in base a parametri sociali che si sono venuti a modificare nel corso delle ultime decadi, sono da considerare ancora giovani, la prevalenza dell’osteopenia sia del 38 % circa. Certo l’osteopenia non è ancora osteoporosi (la differenza come noto si basa solo sul livello di perdita di massa ossea, più marcato nell’osteoporosi, meno nell’osteopenia), ma deve essere considerata come un campanello d’allarme. Ovviamente non è certo possibile né utile ricorretagmedicina, osteoporosi e alimentazionere a farmaci, ma comunque curare l’osteoporosi quando questa si è già sviluppata è ancora meno utile; anche perché la maggior parte delle cure avviene utilizzando bifosfonati (ne esistono una decina di molecole con svariati nomi commerciali ) che cristallizzano la situazione così come la trovano impedendo che peggiori. È quindi importante in queste primissime fasi della malattia ricorrere a rimedi fisiologici e naturali.

Relativamente all’alimentazione ormai sono quasi tutti consapevoli che bisogna far uso di cibi a buon contenuto calcico e che la vitamina D è fondamentale, ma, ultimamente, sono stati pubblicati degli articoli su riviste scientifiche che mettono in evidenza l’utilità di certi integratori nella prevenzione e cura dell’osteoporosi: sotto i riflettori della ricerca sono stati posti gli omega 3 ed il licopene.

Gli acidi grassi polinsaturi (noti come Omega-3 ma anche Omega-6 ed altri) sono noti per contribuire in misura significativa alla prevenzione cardiovascolare primaria e secondaria, e di promuovere un miglior metabolismo del tessuto nervoso, tutelando le funzioni intellettive dal declino legato all’età. Una recente analisi condotta da ricercatori della Jean Mayer USDA Human Nutrition Research Center on Aging della Tufts University di Boston (Stati Uniti) sulla popolazione coinvolta nel Framingham Osteoporosis Study conferma ora anche i benefici per il metabolismo osseo offerti da alcuni composti di questa classe (Farina EK et al. J Nutr, 2011). In particolare, uomini e donne che assumevano una maggior quantità di queste sostanze, presentavano una probabilità di fratture del femore inferiore del 54% rispetto agli altri soggetti. La forma che la natura ha scelto per darci la giusta quota di Omega-3 può essere la trota, ma la troviamo anche nel salmone, nelle aringhe e nelle acciughe, ed ancora nelle noci e nella frutta secca in genere, nell’olio di mais e di soia. La frutta secca (noci, nocciole, mandorle, pistacchi, ecc.) oltre a contenere Omega 3, non ha colesterolo ed è ricca di sostanze nutrienti, proteine e fibre alimentari ed è una buona fonte di acido folico, vitamina E e B6 e minerali. Esistono comunque in commercio, nelle farmacie o parafarmacie, numerosi preparati che li contengono.

Un’altra molecola di origine naturale che ha dimostrato una eccellente azione di prevenzione e cura dell’osteoporosi è il licopene. Il licopene è una sostanza naturale presente in alcuni alimenti di origine vegetale. Appartiene al gruppo dei carotenoidi, un insieme di pigmenti di colore giallo-violetto molto diffusi in natura. In precedenza l’interesse scientifico verso il licopene era legato solamente alle sue spiccate proprietà antiossidanti. Tuttavia dati che provengono da una ricerca pubblicata su Osteoporosis International (Mackinnon ES et al, Osteoporos Int 2011;22:1091-101) hanno dimostrato che nelle donne in postmenopausa, che avevano assunto per un periodo di 4 mesi normale sugo di pomodoro o sugo di pomodoro arricchito in licopene o un integratore di licopene di origine naturale e placebo, si è evidenziata, dopo questo periodo, una riduzione significativa dei livelli di Ntx importante indicatore del riassorbimento osseo. Anche in altre recenti ricerche è stata messa in evidenza l’importanza di questa sostanza che è comunque facile reperire anche come integratore e della quale è consigliabile l’assunzione giornaliera di una dose di 15 mg.

Un altro importante capitolo nella prevenzione e cura dell’osteoporosi è l’attività fisica, molto spesso genericamente consigliata. Tuttavia tale attività deve avere specifiche caratteristiche per avere effetti benefici sul metabolismo dell’osso, caratteristiche che saranno discusse in un successivo articolo.

CONDIVIDI
Dott. Gianfranco Pisano
Dott. Gianfranco Pisano Laureato in Medicina e Chirurgia all’ Università la Sapienza Roma Master in Medicina dello Sport, Università di Siena Master malattie metaboliche dell'osso, osteoporosi, Università di Firenze Master Fitoterapia, Università di Trieste e Computense di Madrid

CONTATTA L'AUTORE DELL'ARTICOLO:

LASCIA UNA RISPOSTA

Inserisci il tuo commento!
Inserisci il tuo nome