Attacco cardiaco e infarto, i segnali premonitori e l’importanza del 118

L’infarto del Miocardio, comunemente conosciuto come attacco cardiaco, avviene quando una o più arterie (coronarie) che trasportano il sangue si ostruiscono.

Tagmedicina, attacco di cuore

La salubrità degli ambienti, attività sportiva, educazione alimentare e soprattutto iniziare dalla giovane età a rispettare alcune regole per evitare che fin da bambini si possa incorrere nell’ obesità, nel diabete e nei problemi cardiovascolari. Prevenire problemi di cuore deve avere questa base di partenza. Vi siete mai chiesti perché i bambini diventano obesi? Perché passano gran parte della giornata davanti alla tv, non fanno movimento, si abbuffano di merendine e dolcetti e poi da grandi hanno bisogno di noi. Esistono dei sintomi pre infarto che sono segnali assolutamente da non sottovalutare: dolore profondo al petto con senso di costrizione, difficoltà respiratoria, sudorazione improvvisa, dolore che si propaga agli arti. Quando si avverte anche uno solo di questi sintomi è meglio subito chiamare il 118 ed è importantissimo farlo perché è con l’intervento del 118 che inizia tutta la procedura. Viene svolto il primo elettrocardiogramma sul posto e parte l’avviso all’ospedale più vicino in caso di necessità. Poi tocca a noi preparare tutto, sala operatoria compresa qualora si rendesse necessario, nel più breve tempo possibile in attesa di accogliere il paziente.

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Dott. Giancarlo Piovaccari
Direttore dell'Unità Operativa di Cardiologia dell'Ospedale Infermi di Rimini e Direttore del Dipartimento delle Malattie Cardiovascolari dell’Asl unica della Romagna. Dal 9 gennaio 2017 è Direttore ad Interim dell'Unità operativa dell'ospedale Bufalini di Cesena e dal 31 luglio dello stesso anno è Direttore ad Interim dell'Unità Operativa di Cardiologia (Ospedale Santa Maria delle Croci) di Ravenna. Si è laureato in Medicina e Chirurgia nel luglio del 1977 a Bologna con 110 e lode e nel 1988 ha conseguito l’idoneità a primario di Cardiologia.

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