Pressione alta, sono a rischio anche i bambini.

Modificare gli stili di vita per evitare che diventa un adulto iperteso diventa una necessità. Attività sportiva più volte alla settimana

tagmedicina, ipertensione arteriosa

Si potrebbe pensare che il problema dell’ipertensione arteriosa riguardi solo gli adulti ma si commetterebbe un grosso errore. Anche i bambini possono essere interessati da questo problema e, se gli ipertesi veri sono solo il 3,5%, quelli che hanno valori persistentemente border line possono arrivare fino al 7%. Lo afferma un importante studio pubblicato sulla rivista internazionale Jama. Bisogna modificare dunque gli stili di vita per evitare che il bambino diventi un adulto iperteso. Ridurre l’attenzione del giovane sui social ma puntare molto, finché ha tempo, sull’attività sportiva anche varia e più volte alla settimana. Poi modificare le abitudini a tavola riducendo anche ai bambini come fossero adulti l’apporto di sale e di zuccheri  limitandosi ad un apporto calorico adeguato e riducendo il cibo e le bevande spazzatura. Buona norma sarebbe cominciare a provare la pressione con regolarità, annualmente dai 3 anni, ricordandosi che l’ipertensione ha anche una componente genetica.

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Dott. Alessandro Bovicelli
Si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Universita’ di Bologna nel 1992. Si è specializzato, nel 1996, presso la stessa Universita’ in Ginecologia e Ostetricia. Lavora presso la Divisione di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale S.Orsola a Bologna e insegna alla Scuola di Specialita’ in Ginecologia e Ostetricia.

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