Con la laparoscopia paziente a casa in due giorni: ne beneficiano la sua salute e il suo benessere

Il neo primario della Chirurgia Generale dell’Ospedale Infermi di Rimini e le nuove tecniche d’intervento

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L’intervento chirurgico utilizzando la laparoscopia, anche se nell’applicazione concreta è identico a quello tradizionale, sottintende un minor trauma parietale e questo fa sì che il paziente subisca minore stress. Quindi recupero, convalescenza ed infezioni possono manifestarsi in proporzione minore.

Oggi noi ai pazienti dovremmo proporre questo. Tra l’altro si tratta di una chirurgia che nel momento in cui viene applicata la vedono tutti perché è proiettata sui monitor e dal punto di vista formativo accelera il percorso dei giovani chirurghi che così riescono nel minor tempo a vedere più cose e quindi ad acquisire la tecnica molto più rapidamente.

La media di utilizzo di questa tecnica da noi si attesta sul 30% mentre l’altro 70 si rifà alla tecnica tradizionale. Francia, Spagna, Olanda e Inghilterra sono più evoluti. E’ nata così l’esigenza di creare una rete nazionale e con orgoglio posso dire che in questa rete ci sono anche io.

Oggi si pratica una chirurgia basata sull’evidenza scientifica con grande attenzione sì alla tecnica ma ancora di più al percorso che prepara il paziente all’intervento chirurgico. La media italiana per un’operazione addominale o intestinale indica una degenza di 10 giorni, noi in due giorni rimandiamo a casa il paziente.

La tecnica svolge un ruolo primario, ma il chirurgo deve preoccuparsi molto prima dell’intervento e anche molto dopo. Bisogna attivare la collaborazione del paziente, che non deve essere passivo, ma partecipe ed avere una consapevolezza dell’intervento.

Bolognese, 55 anni, il dottor Gianluca Garulli si è laureato nel 1989 in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna dove ha anche conseguito la specializzazione in Chirurgia Generale. Dal 1990 al 1995 ha svolto attività didattica presso scuole per operatori sanitari non medici. E’ stato inoltre docente presso la Scuola Ospedaliera ACOI di “Chirurgia Laparoscopica e Mininvasiva”. Dal 1996 al 2000 ha prestato attività professionale, in qualità di dirigente medico nella disciplina di Chirurgia Generale, presso l’Ospedale “Maggiore” di Bologna. Il 1° ottobre 2000 si è trasferito presso l’Azienda Usl di Rimini, dove ha svolto la propria attività professionale prima all’Ospedale “Infermi” e successivamente, a partire dal 20 marzo 2006, presso l’Ospedale “Ceccarini” di Riccione. Ora è di nuovo a Rimini quale primario del reparto Chirurgia. Dal dicembre 2002 è inoltre titolare dell’incarico di responsabilità di “Chirurgia Laparoscopica Avanzata” Complessivamente, il dottor Garulli ha eseguito oltre 3300 interventi chirurgici in qualità di primo operatore. E’ autore di 71 pubblicazioni scientifiche e 25 audiovisivi.

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