Cucinare e mangiare la placenta, una nuova moda pericolosa

In America le donne uscite dalla sala parto si nutrono dell'organo convinte che possa portare benefici. Ma sbagliano. Ecco perchè.

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Per molte donne, per ora americane, uscite dalla sala parto la placenta umana, l’organo temporaneamente deputato agli scambi metabolici tra madre e feto durante la gestazione, torna a casa con loro per essere cucinato nei più svariati modi con la convinzione che possa portare a vari benefici tra i quali stabilizzare il proprio umore e facilitare il recupero post-parto.

Una vera e propria moda che sta diventando sempre più pericolosa come sostengono numerosi studi uno dei quali pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology.  Fatto ancora più grave sono oramai numerose le aziende che offrono la produzione della placenta in capsule con un costo che va dai 200 ai 400 dollari.

Quali sarebbero i pericoli più importanti a cui si va incontro mangiando la propria placenta? Soprattutto si contraggono virus tra i quali i più frequenti sarebbero quelli legati all’Hiv, Zika e quelli legati all’epatite.

Se prima c’erano dei dubbi tra gli ostetrici e i ginecologi ora con gli ultimi studi si è giunti alla certezza su quali siano i principali rischi legati al mangiare la placenta. Un pratica che una volta era riservata solamente al mondo animale  si sta diffondendo troppo per lo meno negli Stati Uniti e speriamo che arrivi il più tardi possibile in Europa poichè alla moda si associa poi facilmente il business.

Si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Universita’ di Bologna nel 1992. Si è specializzato, nel 1996, presso la stessa Universita’ in Ginecologia e Ostetricia. Lavora presso la Divisione di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale S.Orsola a Bologna e insegna alla Scuola di Specialita’ in Ginecologia e Ostetricia.

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