Presto in Italia i cannabis social club

Una possibile risposta al dolore cronico, ma manca ancora un'adeguata conoscenza

In Italia l’uso della cannabis terapeutica è legalizzato dal 2013. Oggi sono 11 le Regioni italiane nelle quali la cannabis per uso medico è a carico del Servizio Sanitario Regionale, tra queste l’Emilia-Romagna. Una legge regionale e una delibera di Giunta hanno dato indicazioni in merito ai preparati vegetali a base di cannabis nel territorio emiliano-romagnolo.

Tutto questo mentre è stata autorizzata da gennaio 2017 la produzione di Stato della cannabis terapeutica (Fm2) da parte dell’Istituto chimico e farmaceutico militare di Firenze.

AMRER, l’Associazione Malati Reumatici Emilia-Romagna ha promosso, nell’ambito del primo Convegno italiano “Cannabis terapeutica e dolore cronico” che si è tenuto a Bologna, la Tavola rotonda “Cannabis terapeutica: una possibile risposta al dolore cronico”.

I pazienti, in particolare i pazienti reumatici afflitti spesso da dolore cronico, come i fibromialgici, sono confusi – è stato detto -; manca un’adeguata conoscenza sull’argomento anche da parte di medici e farmacisti e le notizie, che in molti reperiscono sul web, sono frammentarie e il più delle volte non corrette.

 

Intanto è slittato ancora l’approdo in Aula alla Camera della proposta di legge sulla cannabis. Il testo, rimaneggiato e dal quale è stata stralciata la parte riguardante la legalizzazione e mantenuta solo quella per scopo terapeutico, è in discussione da oltre due anni alla Camera. Tornerà all’esame dell’Assemblea di Montecitorio il 31 ottobre. La commissione Bilancio di Montecitorio non ha, infatti, potuto esprimere il parere sul provvedimento in quanto, è stato spiegato in Aula, manca la relazione tecnica del Mef, che è stata conseguentemente richiesta.

Il testo originario, bipartisan, era stato depositato il 16 luglio 2015, e proponeva la legalizzazione delle droghe leggere per l’uso a scopo ricreativo. Approdato in Aula dopo la discussione in commissione Giustizia alla Camera è stato rimandato in commissione dall’Aula nell’ottobre 2016.

Cosa prevedeva nel dettaglio la proposta di legge? I maggiorenni potranno detenere una modica quantità di cannabis per uso ricreativo: 15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa. Divieto assoluto invece per i minorenni. La marijuana si potrà coltivare a casa (fino a un massimo di 5 piante), ma il raccolto non potrà essere venduto.

Arrivano i Cannabis social club: agli over 18 residenti in Italia sarà consentita la coltivazione in forma associata in enti senza fini di lucro (fino a 50 membri). Regole precise anche per quanto riguarda la vendita: previa autorizzazione si potrà coltivarla e lavorarla e la vendita al dettaglio avverrà in negozi dedicati, forniti di licenza dei Monopoli.

Vietate invece importazione ed esportazione. Il progetto di legge consente l’auto-coltivazione per fini terapeutici e saranno più semplici le modalità di consegna, prescrizione e dispensazione dei farmaci a base di cannabis. Rimangono i divieti di fumo nei luoghi pubblici (compresi i parchi) e di guida se in stato di alterazione.

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