Fragole e prevenzione del tumore della mammella

Un recente studio effettuato da un gruppo di ricercatori dell'Università politecnica delle Marche ha evidenziato l'effetto antitumorale delle fragole sul tumore della ghiandola mammaria in topi femmine

Strawberry heart.

Questa ricerca capitanata dal dott. Maurizio Battino e pubblicato sulla rivista scientifica ” Scientific Reports” è stata portata a termine studiando un gruppo di cavie animali femmine a cui era stato somministrato dell’estratto di fragola nella percentuale del 15%. 

A distanza di un mese dalla somministrazione quotidiana di tale dieta sono state inoculate nelle cavie divise in due gruppi (un gruppo alimentato normalmente ed un’altro alimentato con la dieta contenente il 15% di estratto di fragola) delle cellule tumorali.

Secondo le risultanze descritte dai ricercatori si è osservato che nel gruppo di roditrici alimentate con estratti di fragola il volume ed il peso della massa tumorale mammaria era ridotto in misura maggiore rispetto al gruppo di controllo che non era stato alimentato con estratto di fragola. 

Lo studio ha poi analizzato “in vitro” (in laboratorio) il comportamento di alcune cellule tumorali prelevate dai roditori e in parte immerse in una soluzione contenente estratto di fragola a varie concentrazioni e poi osservate a distanza di 24, 48 e 72 ore. Al termine dell’osservazione si è notato che le cellule tumorali immerse in estratto di fragola hanno manifestato una minore tendenza alla mitosi ed alla attività cellulare in generale.

Tale studio ha aperto una interessante prospettiva in chiave preventiva per le patologie oncologiche ma ancora tutta da dimostrare per quanto riguarda l’applicazione e l’utilizzo sull’uomo.

Il dott. Maurizio Antonio Battino, autore dello studio, ha sottolineato che per la prima volta sono stati documentati effetti positivi di composti fenolici contenuti nelle fragole su cellule tumorali mammarie sia in vivo che in vitro. 

Lo stesso dott. Battino ha comunque precisato ulteriormente che occore prudenza prima di poter dire che gli stessi effetti osservati su cavie possano essere confermati anche sull’Uomo.

 

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Dott. Marco Casadei
Si è laureato in Medicina e Chirurgia all'Università di Bologna nel 1990. Specializzato a Bologna nel 1994 in Medicina del Lavoro. Ha conseguito un Master in "Bioetica Generale e Clinica" nel 2006 all'Università Politecnica delle Marche di Ancona. Nel 2016 ha conseguito un Master in "Nutrizione umana" a Roma con il Prof. Eugenio del Toma. Attualmente lavora come Medico di Famiglia a Bellaria Igea Marina (RN) e come Medico del Lavoro libero professionista.

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