A proposito di parti

La maggior parte delle donne è convinta che per un insieme di ragioni dopo un parto cesareo sia necessario partorire nuovamente con un cesareo.

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Mito assolutamente da sfatare. Si può benissimo , dopo un taglio cesareo, affrontare un parto per via vaginale senza andare incontro a particolari rischi.

Certo anche i ginecologi hanno le loro responsabilità perché tendono a praticare sempre una medicina difensiva e pensano a torto che il taglio cesareo comporti molti meno rischi del parto naturale cosa non vera perché è sempre un intervento chirurgico. Resta il fatto che si praticano negli ospedali Italiani un numero molto elevato di tagli cesarei inutili.

E’ cosi partito, nel 2012, un progetto della Comunità Europea per cercare di indurre le mamme al secondo parto a partorire spontaneamente. Il progetto ha coinvolto numerosi ospedali italiani ed anche di altri Stati Europei.

Ebbene si è visto che scardinando alcune paure nelle donne e , soprattutto, il convincimento che partorire dopo taglio cesareo con un altro cesareo sia più sicuro, ha portato buoni frutti con un aumento di secondi parti per via vaginale del 14%.

Un buon risultato considerando che si partiva da percentuali veramente basse. Un miglioramento c’è stato anche nella regione fanalino di coda, in questo caso la Campania, dove il tasso di cesarei supera ancora il 50% a fronte di una media nazionale che va oltre il 30%, cifra comunque sempre troppo alta.

Si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Universita’ di Bologna nel 1992. Si è specializzato, nel 1996, presso la stessa Universita’ in Ginecologia e Ostetricia. Lavora presso la Divisione di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale S.Orsola a Bologna e insegna alla Scuola di Specialita’ in Ginecologia e Ostetricia.

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