Il DHEA, l’ormone che migliora la massa muscolare e la densità ossea.

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L’integrazione di deidroepiandrosterone (DHEA) ha guadagnato l’attenzione negli individui con insufficienza surrenalica e come strumento per aumentare gli androgeni e gli estrogeni per cui si propone per migliorare l’accrescimento della massa muscolare e ossea. Tuttavia, l’integrazione di DHEA ha dimostrato effetti negativi sul profilo lipidico e, quindi, questo studio ha mirato ad analizzare il corpo di prove a questo riguardo.

Metodi e risultati: una revisione sistematica e una meta-analisi dose-risposta di studi randomizzati controllati (RCT) è stata eseguita impiegando Scopus, PubMed / Medline, Web of Science, Embase e Google Scholar, includendo poi articoli pertinenti che hanno affrontato gli effetti del DHEA integrazione sul profilo lipidico, fino a febbraio 2020.

 Risultati combinati sono stati generati da 23 articoli idonei. Quindi, colesterolo totale (TC) (differenza media ponderata (WMD): -3,5 mg / dl, intervallo di confidenza al 95% (CI): da -8,5 a 1,6)), colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C) (WMD: 0,34 mg / dl, 95% CI: da -3 a 3,7) e i livelli di trigliceridi (TG) (WMD: -2,85 mg / dl, 95% CI: da -9,3 a 3,6) non sono cambiati nel gruppo DHEA rispetto al controllo, ma Livelli di HDL-C significativamente ridotti nel gruppo DHEA (WMD: -3,1 mg / dl, IC 95%: da -4,9 a -1,3).

 Inoltre, è stata osservata una significativa riduzione dei valori di HDL-C negli studi che hanno coinvolto donne (WMD: -5,1 mg / dl, IC 95%: da -7,2 a -3) ma non nei maschi (WMD: 0,13 mg / dl, 95% CI: da -1,4 a 1,7).

Conclusioni: nel complesso, l’integrazione con DHEA non ha modificato i valori circolanti di TC, LDL-C e TG, mentre potrebbe diminuire i livelli di HDL-C. Sono necessari ulteriori RCT a lungo termine per studiare gli effetti del DHEA, in particolare sui principali eventi cardiaci avversi.

 

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Dott. Andrea Militello, Urologo/Andrologo
Laurea in “Medicina e Chirurgia" conseguita nel luglio 1991 con votazione di 110/110 e lode presso l’Universita’ degli Studi di Roma “La Sapienza”, discutendo la tesi sperimentale: ”Chemioterapia endocavitaria con epidoxorubicina e interferone per via sistemica nella profilassi dei tumori superficiali della vescica”. Nel novembre 1996 ha conseguito la specializzazione in Urologia con votazione di 70/70 e lode presso il Dipartimento di Urologia “U. Bracci” del Policlinico “Umberto I” di Roma discutendo la tesi sperimentale: ”L’ecografia trans rettale, il PSA ed il PSAD. Tre metodiche a confronto nella diagnostica del carcinoma della prostata”. Nel 2014 conseguimento di Master di II livello in Andrologia ,implantologia e chirurgia protesica. Nel 2016 conseguimento Master di secondo livello in Seminologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Dal 2018 revisore delle riviste scientifiche Central European Journal of Urology , Hormone and Metabolic Research Journal. Dal 2018 libero docente presso l’Università Federiciana di Cosenza. Nel 2014 vincitore del Doctoralia Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia , nel 2018 Vincitore del Mio Dottore Awards quale miglior Urologo Andrologo d’Italia.

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