L’altro giorno, durante un turno di guardia, un paziente mi ha chiesto: «Dottore, ho le placche in gola: mi può prescrivere un antibiotico?»
È una richiesta molto comune. Quando vediamo sulle tonsille del materiale biancastro, infatti, viene spontaneo pensare che si tratti di un’infezione batterica e che quindi serva subito un antibiotico.
Ma le placche, da sole, non ci dicono quale sia la causa del mal di gola.
Che cosa sono davvero le “placche”?
Con il termine “placche” indichiamo comunemente la presenza di materiale o rivestimenti biancastri o giallastri sulla superficie delle tonsille. In presenza di un processo infiammatorio, le tonsille possono infatti apparire arrossate, aumentate di volume e ricoperte da essudato tonsillare [1,2].
L’essudato può comparire nella faringite causata dallo streptococco di gruppo A, ma la sua presenza non permette, da sola, di stabilire quale sia la causa della faringite [3,4].
Le infezioni virali rappresentano infatti la causa più comune di faringite. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), lo streptococco di gruppo A è responsabile di circa il 20-30% degli episodi di faringite nei bambini e del 5-15% negli adulti [3].
Anche la Società Italiana di Pediatria sottolinea come, in età pediatrica, la faringotonsillite abbia prevalentemente origine virale e stima che lo streptococco di gruppo A sia responsabile di circa il 25% dei casi [4].
Questo significa che, soprattutto nell’adulto, la maggior parte degli episodi di faringite è dovuta a cause diverse dallo streptococco di gruppo A.
Anche un virus può provocare le placche
Un esempio molto conosciuto è la mononucleosi infettiva, causata nella maggior parte dei casi dal virus di Epstein-Barr.
La mononucleosi può provocare febbre, forte mal di gola, ingrossamento dei linfonodi e tonsille molto aumentate di volume, sulle quali possono comparire chiazze o rivestimenti biancastri o giallastri. La World Health Organization descrive questo rivestimento come essudato [2].
Una gola che a prima vista potrebbe sembrare “da antibiotico” può quindi avere un’origine completamente virale. L’aspetto delle tonsille, da solo, non basta a stabilire la causa della faringite.
Come si capisce allora la causa del mal di gola?
Il medico non guarda soltanto se ci sono o meno le placche.
È importante valutare l’insieme dei sintomi: per esempio la presenza di febbre, tosse, raffreddore, dolore alla deglutizione, linfonodi del collo ingrossati o dolenti e le condizioni generali del paziente.
Alcune caratteristiche si osservano frequentemente nella faringite streptococcica, come l’esordio improvviso del mal di gola, la febbre, il dolore alla deglutizione, la presenza di linfonodi cervicali anteriori dolenti e l’arrossamento o l’aumento di volume delle tonsille, che possono presentare essudato [3].
Al contrario, tosse, rinorrea, raucedine, ulcere della bocca e congiuntivite orientano maggiormente verso un’infezione virale [3].
I sintomi e l’aspetto della gola possono però sovrapporsi nelle diverse forme di faringite. La Società Italiana di Pediatria sottolinea infatti che la distinzione su base esclusivamente clinica tra faringotonsillite batterica, virale o di altra natura non è sempre possibile [4].
Le placche sono quindi un indizio, non una diagnosi.
Dalla gola al paziente
Quando vediamo delle tonsille arrossate e ricoperte di materiale biancastro, la domanda non dovrebbe essere soltanto:
«Ci sono le placche?»
Bisogna considerare anche l’età del paziente, la presenza di febbre, tosse o raffreddore, il dolore alla deglutizione, i linfonodi del collo, gli altri sintomi e l’andamento della malattia.
È l’insieme di queste informazioni, e non il singolo reperto, che permette al medico di orientarsi nel percorso diagnostico.
Esistono inoltre situazioni nelle quali un mal di gola richiede una valutazione medica urgente, per esempio in presenza di difficoltà a respirare, impossibilità a deglutire, salivazione eccessiva dovuta alla difficoltà a deglutire oppure sintomi gravi che peggiorano rapidamente [5].
Quindi: placche uguale antibiotico?
No.
Le placche possono comparire durante una faringite streptococcica, ma possono essere presenti anche in altre condizioni, comprese alcune infezioni virali.
La loro presenza, da sola, non permette di stabilire quale sia la causa della faringite né, di conseguenza, se sia indicato un antibiotico.
Le placche sono un indizio, non una diagnosi. La loro presenza va interpretata insieme ai sintomi e agli altri elementi raccolti durante la visita.
Prima dell’antibiotico viene la diagnosi.
Riferimenti
Nimmana BK, Paterek E. Tonsillitis. StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; updated July 7, 2025. NCBI Bookshelf.
World Health Organization. Mononucleosis (glandular fever). 12 May 2025.
Centers for Disease Control and Prevention. Clinical Guidance for Group A Streptococcal Pharyngitis. Updated November 18, 2025.
Società Italiana di Pediatria, Tavolo Tecnico Malattie Infettive e Vaccinazioni. Uso dei test rapidi per la faringotonsillite e trattamento con amoxicillina. 30 maggio 2023.
National Health Service (NHS). Sore throat. Last reviewed 8 April 2024.








