Le verdure da preferire in caso di problemi intestinali: i consigli della nutrizionista

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Le verdure sono un pilastro della dieta mediterranea e contribuiscono al benessere dell’intestino grazie al loro contenuto di fibre, vitamine, minerali e composti antiossidanti. Tuttavia, quando si soffre di disturbi intestinali, non tutte vengono tollerate allo stesso modo e la scelta dovrebbe essere personalizzata.
In generale, la modalità di preparazione è importante quanto il tipo di ortaggio: le verdure cotte risultano spesso più digeribili rispetto a quelle crude, soprattutto durante le fasi di maggiore sensibilità intestinale.

Le verdure più delicate
Quando l’intestino è particolarmente sensibile, possono essere meglio tollerate le verdure a basso contenuto di fibre insolubili e dalla consistenza morbida dopo la cottura. Tra queste troviamo:
zucchine;
carote;
zucca;
patate (pur essendo un tubero);
finocchi;
fagiolini ben cotti;
melanzane private della buccia, se ben tollerate.
La cottura al vapore, bollita o al forno permette di ammorbidire le fibre e può facilitare la digestione.
Le verdure ricche di fibre: utili ma da introdurre gradualmente
In presenza di stitichezza cronica, può essere utile aumentare progressivamente il consumo di ortaggi ricchi di fibre, sempre accompagnandoli a un’adeguata idratazione. Tra questi:
broccoli;
cavolfiore;
cavolo nero;
bietole;
spinaci;
carciofi.
L’aumento delle fibre dovrebbe essere graduale, per evitare gonfiore e disagio addominale.
Attenzione se si soffre di gonfiore o sindrome dell’intestino irritabile
Alcune persone con sindrome dell’intestino irritabile o meteorismo possono riferire una maggiore sensibilità verso verdure che contengono carboidrati fermentabili (FODMAP), come:
cavolfiore;
broccoli;
cavolini di Bruxelles;
cipolla;
aglio;
asparagi.
In questi casi non è necessario eliminarle automaticamente: la tolleranza è individuale e l’eventuale riduzione dovrebbe avvenire sotto la guida di un professionista, evitando restrizioni non necessarie.
Durante diarrea o riacutizzazioni intestinali
Nelle fasi acute caratterizzate da diarrea o irritazione intestinale è spesso consigliabile preferire verdure ben cotte e in piccole quantità, come:
carote;
zucchine;
zucca;
patate.
Al contrario, verdure crude, molto fibrose o particolarmente fermentabili possono temporaneamente aumentare i sintomi in alcune persone.
Non solo quali verdure, ma anche come consumarle
Per favorire una migliore tolleranza intestinale può essere utile:
preferire cotture semplici, come vapore o bollitura;
masticare lentamente;
introdurre nuove verdure una alla volta, osservando la risposta individuale;
aumentare l’apporto di fibre in modo graduale;
bere acqua a sufficienza durante la giornata.

Il consiglio della nutrizionista

Non esiste una verdura ideale per tutti. La scelta dipende dal tipo di disturbo intestinale, dalla sua gravità e dalla tolleranza individuale. Escludere interi gruppi di alimenti senza una reale indicazione può ridurre inutilmente la varietà della dieta e compromettere l’apporto di nutrienti. In presenza di sintomi persistenti o ricorrenti è consigliabile rivolgersi al medico o a un nutrizionista, che potrà definire un’alimentazione personalizzata in base alle proprie esigenze cliniche.

Nutrizione e ‘prevenzione!

Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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