COME STAI DAVVERO
Ci sono momenti e luoghi che faranno sempre parte di noi, ci sono tempeste e tramonti.
Immaginiamo la nostra vita come le onde del mare.
IL mare ha la capacità di trascinarci lontano e poi con l’abbraccio delle onde ci riporta a riva.
Nei fondali del mare, cosi come nella nostra anima, si nascondono segreti profondi, dolori profondi che solo un abile sub sarà disposto a scoprirli.
Quante volte la nostra vita sembra cosi armoniosa e perfetta, agli occhi chi ci ci chiede :
<<Come Stai? >>
Quante volte dietro un sorriso smagliante rispondiamo : tutto bene grazie.
Ma cosa si nasconde dietro quella forza di quel sorriso ?
Proviamo per un’attimo a rivolgere a noi stessi quella stessa frase: Come stai Davvero ?
Rispondiamo con sincerità a noi stessi.
Siamo davvero felici, siamo appagati della nostra vita, cosa ci porta a cercare continuamente distrazioni nel mondo esterno?
La nostra anima è serena? Siamo in armonia con noi stessi?
Quando si raggiunge un livello interiore di pace, viene spontaneo e naturale lasciare al di fuori di noi stessi il mondo esterno, i rumori assordanti, le distrazioni , perchè dentro di noi siamo allineati con il nostro Io piu’ vero e più profondo.
CENNI STORICI
Una volta lo psicoanalista Elvio Facchinelli osservò che l’elaborazione del disagio può avvenire per ogniuno attraverso le esperienze più diverse, dallo yoga alla danza primitiva all’ imparare uno strumento musicale. Dopotutto ciò che avviene in modo pianificato e guidato, nel corso della relazione psicoanalitica, è avvenuto in modi assai diversificati prima della psicanalisi, è stato prodotto con felice spontaneità, dalla devozione e dall’affetto(Theodor W. Adorno), senza bisogno dell’ artificio delle sedute e della loro liturgia.. Davvero prima di Freud e Jung l’umanità stava tanto peggio?( Marta Tibaldi, Come stai?, Castelvecchi,pag.4)
La ricerca del senso della vita ci appartiene.
Da sempre l’uomo si domanda perchè nasce e qual è lo scopo del suo vivere. Attraversiamo la vita con il desiderio di sperimentare la felicità( Gabriela Tirino,Sensibilmente, il tuo senso)
CONCLUSIONI
Raggiungere la consapevolezza di chi siamo davvero è possibile, dopo un lungo lavoro interiore, dopo viaggi in compagnia di noi stessi e delle nostre paure pù grandi. Ogni volta che diciamo che non riusciamo a farcela , ma poi ad uno ad uno affrontiamo i nostri limiti , le nostre paure pù grandi , oltrepassiamo i limiti che la nostra mente aveva costruito otterremo un livello di consapevolezza tale che osservadoci dall’alto, vedremo il nostro Io passato cosi lontano, perchè l’Io del Futuro è riusciuto a superare sfide impossibili, e nessun problema è un problema quando viene risolto e ogni traguardo viene registrato nelle memorie dell’anima.
Ogniuno di noi è capace dell’impossibile, basta crederci, basta volerlo fortemente e basta affrontarlo con forza e decisione.
Tutti noi siamo capaci di farlo.









