Giornata Mondiale del Malato Oncologico

Alimentazione specifica: i consigli della nutrizionista per migliorare qualità di vita e tolleranza alle terapie

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Ogni anno la Giornata Mondiale del Malato rappresenta un momento di riflessione sul valore della presa in carico globale della persona fragile. Nel paziente oncologico, l’alimentazione non costituisce soltanto un supporto complementare, ma un vero strumento terapeutico capace di incidere sulla qualità della vita, sulla risposta ai trattamenti e sul recupero clinico.

Negli ultimi anni, numerose evidenze scientifiche hanno confermato come la malnutrizione correlata al cancro interessi una percentuale significativa dei pazienti, soprattutto durante chemioterapia, radioterapia e immunoterapia. Per questo motivo, il supporto nutrizionale precoce e personalizzato deve essere considerato parte integrante del percorso oncologico.

Nutrizione oncologica: un pilastro della terapia

La malattia tumorale modifica profondamente il metabolismo dell’organismo. Infiammazione sistemica, perdita di appetito, alterazioni del gusto, nausea, disfagia e stanchezza cronica possono compromettere l’assunzione di nutrienti essenziali, favorendo perdita di peso e sarcopenia.

Secondo gli specialisti in nutrizione clinica, l’obiettivo non è soltanto “mangiare di più”, ma garantire un apporto corretto di proteine, energia, vitamine e micronutrienti in funzione del quadro clinico individuale.

La nutrizionista sottolinea come sia fondamentale evitare diete restrittive o improvvisate durante le cure oncologiche. Regimi alimentari estremi, esclusioni arbitrarie di intere categorie di alimenti o il ricorso non controllato agli integratori possono aumentare il rischio di deficit nutrizionali e interferire con i trattamenti.

I consigli nutrizionali principali

1. Privilegiare pasti piccoli e frequenti

Nei pazienti con nausea o scarso appetito, suddividere l’alimentazione in 5-6 piccoli pasti quotidiani può facilitare l’assunzione calorica senza sovraccaricare l’apparato digerente.

2. Aumentare l’apporto proteico

Le proteine svolgono un ruolo fondamentale nel mantenimento della massa muscolare e nella riparazione dei tessuti. Sono consigliati:

  • pesce
  • carne bianca
  • uova
  • legumi
  • yogurt greco
  • formaggi freschi
  • frullati proteici quando necessari

In presenza di calo ponderale importante, il fabbisogno proteico può aumentare significativamente.

3. Idratazione costante

Disidratazione e alterazioni elettrolitiche sono frequenti durante le terapie. È importante bere regolarmente acqua, tisane non zuccherate, brodi vegetali o centrifugati leggeri, soprattutto nei pazienti con vomito o diarrea.

4. Gestire le alterazioni del gusto

Molti pazienti riferiscono sapori metallici o avversione per alcuni cibi. In questi casi possono essere utili:

  • alimenti freddi o tiepidi
  • utilizzo di spezie aromatiche delicate
  • marinature leggere con limone
  • posate in plastica per ridurre il gusto metallico

5. Attenzione alla sicurezza alimentare

Durante i trattamenti, il sistema immunitario può risultare indebolito. È quindi essenziale evitare alimenti crudi a rischio microbiologico come carne poco cotta, pesce crudo, latte non pastorizzato e uova crude.

Il ruolo della dieta mediterranea

Gli esperti confermano che la Dieta Mediterranea resta il modello nutrizionale di riferimento anche in oncologia. Ricca di verdura, frutta, cereali integrali, olio extravergine d’oliva e legumi, contribuisce a ridurre lo stato infiammatorio e favorisce il benessere generale.

Tuttavia, il piano alimentare deve essere sempre adattato alla fase della malattia, alla tolleranza digestiva e alle esigenze metaboliche del singolo paziente.

Alimentazione e benessere psicologico

Il momento del pasto mantiene anche un importante valore emotivo e relazionale. Preparazioni semplici ma gradevoli, consumo dei pasti in compagnia e coinvolgimento della famiglia possono contribuire a migliorare l’aderenza nutrizionale e il tono dell’umore.

La nutrizionista ricorda inoltre che il supporto alimentare deve essere multidisciplinare, integrato con oncologi, psicologi e specialisti della nutrizione clinica.

Conclusioni

In occasione della Giornata Mondiale del Malato, l’attenzione alla nutrizione oncologica assume un significato ancora più rilevante. Un’alimentazione adeguata, personalizzata e monitorata da professionisti qualificati può contribuire concretamente a migliorare la tolleranza alle cure, preservare la massa muscolare e sostenere la qualità della vita del paziente.

La corretta informazione nutrizionale rappresenta oggi una componente fondamentale dell’assistenza oncologica moderna: non una semplice raccomandazione, ma parte integrante del percorso di cura.

Nutrizione e’Prevenzione!


        
Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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