La frutta “realistica”: il parere della nutrizionista

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Negli ultimi anni la frutta è stata spesso al centro di messaggi contrastanti: da alimento indispensabile a prodotto da limitare per il contenuto di zuccheri. In realtà, secondo i nutrizionisti, il concetto chiave è tornare a un consumo “realistico”, equilibrato e sostenibile all’interno della dieta quotidiana.

La frutta non deve essere demonizzata”, spiega la nutrizionista. “È una fonte naturale di vitamine, minerali, fibre e composti antiossidanti che contribuiscono alla prevenzione di numerose patologie croniche, comprese quelle cardiovascolari e metaboliche”.

Il problema nasce quando l’informazione nutrizionale viene semplificata eccessivamente. Alcuni regimi alimentari molto restrittivi tendono infatti a considerare la frutta esclusivamente per il contenuto di zuccheri semplici, trascurando il valore complessivo dell’alimento. Una mela, un’arancia o una porzione di frutti di bosco apportano sì zuccheri naturali, ma anche fibre che rallentano l’assorbimento glicemico e aumentano il senso di sazietà.

Secondo le linee guida internazionali, il consumo quotidiano di frutta rientra in un modello alimentare sano, soprattutto se associato a verdura, cereali integrali e adeguata attività fisica. La scelta migliore rimane quella stagionale e variata, privilegiando il prodotto fresco rispetto a succhi industriali o preparazioni ad alto contenuto zuccherino.

Un approccio “realistico” significa anche evitare eccessi e rigidità. “Non esistono alimenti perfetti o proibiti in assoluto”, sottolinea la specialista. “L’equilibrio si costruisce nel tempo, attraverso porzioni adeguate e uno stile di vita complessivamente sano”.

La frutta, quindi, continua a rappresentare un elemento fondamentale della prevenzione nutrizionale, purché inserita in un contesto alimentare bilanciato e scientificamente corretto.

Nutrizione e ‘Prevenzione 

Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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