Digiuno pre-operatorio: indicazioni nutrizionali aggiornate per la pratica clinica

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Il digiuno pre-operatorio rappresenta una componente fondamentale della preparazione chirurgica, con l’obiettivo primario di ridurre il rischio di aspirazione polmonare durante l’induzione dell’anestesia. Negli ultimi anni, le evidenze scientifiche hanno portato a una revisione delle tradizionali raccomandazioni, spesso eccessivamente restrittive, promuovendo approcci più flessibili e basati su protocolli di Enhanced Recovery After Surgery (ERAS).

Obiettivi del digiuno pre-operatorio

Il razionale del digiuno consiste nel minimizzare il volume e l’acidità del contenuto gastrico al momento dell’anestesia. Tuttavia, un digiuno prolungato può comportare effetti negativi, tra cui disidratazione, insulino-resistenza, aumento dello stress metabolico e peggioramento del recupero post-operatorio.

Linee guida attuali

Le principali società scientifiche raccomandano:

  • Solidi: sospensione almeno 6 ore prima dell’intervento per pasti leggeri (es. toast, yogurt). Per pasti più complessi o ricchi di grassi, si consiglia un intervallo di almeno 8 ore.
  • Liquidi chiari: assunzione consentita fino a 2 ore prima dell’anestesia. Sono inclusi acqua, tè, caffè senza latte, succhi filtrati senza polpa.
  • Bevande contenenti carboidrati: in pazienti selezionati, è consigliata l’assunzione fino a 2 ore prima dell’intervento per ridurre la risposta catabolica e migliorare il comfort.

Ruolo del nutrizionista

Il nutrizionista clinico svolge un ruolo chiave nella personalizzazione delle indicazioni, considerando:

  • Stato nutrizionale del paziente (malnutrizione, obesità, sarcopenia)
  • Comorbidità (diabete, gastroparesi, reflusso gastroesofageo)
  • Tipo di intervento chirurgico
  • Rischio anestesiologico

Nei pazienti fragili o malnutriti, può essere indicata una strategia di pre-abilitazione nutrizionale, con integrazione proteica o supplementi specifici nei giorni precedenti l’intervento.

Eccezioni e considerazioni cliniche

Alcune condizioni richiedono protocolli più cauti:

  • Ritardo dello svuotamento gastrico
  • Gravidanza
  • Emergenze chirurgiche
  • Patologie gastrointestinali complesse

In tali casi, il digiuno può essere prolungato e gestito in stretta collaborazione con anestesista e chirurgo.

Conclusioni

Le moderne indicazioni sul digiuno pre-operatorio si basano su un equilibrio tra sicurezza anestesiologica e ottimizzazione metabolica. L’approccio individualizzato, guidato dal nutrizionista e integrato nel team multidisciplinare, consente di migliorare gli esiti clinici e il recupero post-operatorio.

Una corretta informazione del paziente è essenziale per garantire l’aderenza alle raccomandazioni e ridurre ansia e disagi legati al digiuno.

Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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