Dieta e prostata … ecco i miei consigli

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Gestire l’ipertrofia prostatica Bbenigna (IPB) a tavola non serve a “curare” la crescita della prostata in senso stretto, ma è fondamentale per ridurre l’infiammazione e migliorare i sintomi urinari. Una dieta corretta aiuta a bilanciare gli ormoni e a sgonfiare i tessuti.

Ecco le linee guida principali per una dieta amica della prostata:

Cosa favorire (Cibi “Sì”)

L’obiettivo è inserire nutrienti antiossidanti e antinfiammatori che proteggano le cellule prostatiche.

* Licopene: È il miglior alleato della prostata. Si trova nei pomodori, ma attenzione: viene assorbito meglio se il pomodoro è cotto e accompagnato da un grasso sano (come l’olio d’oliva).

* Omega-3: Fondamentali per abbassare il livello di infiammazione sistemica. Via libera a pesce azzurro (alici, sarde, sgombro), salmone e noci.

* Zinco: Un minerale essenziale per il benessere ghiandolare. Lo trovi nei semi di zucca (famosi per la salute maschile), legumi e cereali integrali.

* Vitamina C ed E: Presenti in agrumi, peperoni, broccoli e oli vegetali spremuti a freddo. Proteggono le cellule dallo stress ossidativo.

* Isoflavoni e Fitosteroli: Si trovano nella soia e nei legumi; aiutano a regolare l’equilibrio ormonale locale.

Cosa limitare o evitare (Cibi “No”)

Alcuni alimenti irritano direttamente la vescica o stimolano la congestione della prostata.

* Spezie piccanti: Pepe, peperoncino e paprika possono accentuare il bruciore e l’urgenza urinaria.

* Alcol e Caffeina: Birra, superalcolici e troppo caffè hanno un effetto irritante e diuretico che peggiora la frequenza minzionale.

* Grassi Saturi e Trans: Carne rossa grassa, insaccati e fritture stimolano la produzione di sostanze pro-infiammatorie.

* Zuccheri raffinati: Picchi di insulina elevati sono stati correlati a una crescita più rapida del volume prostatico.

* Latte e derivati: Alcuni studi suggeriscono un consumo moderato di latticini, poiché un eccesso potrebbe stimolare i fattori di crescita cellulare.

L‘Importanza dell’idratazione

Bere acqua è fondamentale, ma bisogna farlo con strategia:

* Quantità: Bevi almeno 1,5–2 litri d’acqua al giorno per evitare urine troppo concentrate (che irritano la vescica).

* Timing: Riduci drasticamente l’apporto di liquidi dopo le ore 20:00 per limitare la nicturia (il doversi alzare di notte per urinare).

MEMENTO: La dieta è un supporto prezioso, ma non sostituisce la terapia farmacologica o i controlli androligici periodici. Se avverti difficoltà a urinare o dolore, consulta sempre il tuo medico.

Prof Lamberto Coppola
• Laureato in Medicina e Chirurgia nell’Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1977; • Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia nell’ Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1981; • Specializzato in Andrologia nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode nel 1985; • Perfezionato in Sessuologia Clinica nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode; • Master in Endoscopia Ginecologica Avanzata – Università di Bari; • Master in Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Tecniche di Fecondazione Assistita presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Università di Palermo; • Primario Idoneo di Ostetricia e Ginecologia con il massimo dei voti nel 1987; • Diplomato in “Ipnologia Clinica” presso l’Istituto “Franco Granone” di Torino • Professore di Fisiopatologia della Riproduzione Umana presso la Scuola di Specializzazione in Andrologia dell’Università di Pisa dal 1987 al 2004 e Professore di Biochimica sistematica Umana presso l’Università della Calabria dal 1999 al 2001; • Attualmente è Tutor Aziendale per le Tesi di Laurea e Docente nei Seminari Integrativi di semiologia nella Facoltà di Scienze, Corso di Laurea in Biologia, Università del Salento; • Pioniere della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia, nel 1984 fonda in Puglia la prima Banca del Seme Italiana con autorizzazione specifica conservazione dei gameti maschili e fecondazione artificiale; • Attualmente è Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed di Nardò e Gallipoli e Casa di Cura “Fabia Mater” di Roma dove viene praticata diagnostica all’avanguardia e ricerca scientifica nel campo delle patologie di coppia e le più moderne tecniche di procreazione assistita. • Fondatore e componente del C.E.C.O.S. ITALIA (Centri per la Conservazione degli Ovociti e Spermatozoi); • Fondatore e Consigliere Nazionale della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.); • Coordinatore del gruppo d’interesse di Medicina di Coppia della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R); • Delegato Regionale dell’Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri (AGEO) e della Società Italiana di Fitoterapia ed Integratori in Ostetricia e Ginecologia (SIFIOG); • Autore di 196 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali; • Relatore, moderatore e discussant nei principali convegni scientifici nazionali ed internazionali della disciplina che esercita.

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