Epigenetica e ovodonazione, facciamo il punto.

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L’epigenetica nell’ovodonazione è un tema affascinante che ribalta completamente l’idea che la madre ricevente sia solo un “incubatore”. In realtà, il legame tra te e il futuro bambino è profondo e biologico, anche se il DNA di partenza proviene da una donatrice.

Ecco come l’epigenetica agisce concretamente durante questo percorso:

1. Il “Dialogo” tra Utero ed Embrione

Anche se l’ovocita ha il corredo genetico della donatrice, l’espressione di quei geni non è ancora “scritta nella pietra”. Durante l’impianto, l’endometrio (il rivestimento dell’utero) secerne molecole chiamate microRNA. Queste molecole agiscono come degli “interruttori” che possono accendere o spegnere determinati geni dell’embrione prima che si sviluppi. In pratica, il corpo fornisce le istruzioni su come leggere quel manuale genetico.

2. L’Impatto dello Stile di Vita

Il fenotipo (l’aspetto e le caratteristiche fisiche e di salute) del bambino è il risultato dell’interazione tra geni e ambiente. Poiché l’ambiente del feto è il tuo corpo, i seguenti fattori influenzano direttamente lo sviluppo epigenetico:

* Nutrizione: Ciò che si mangia altera i gruppi metilici che si legano al DNA del feto.

* Livelli di stress: Gli ormoni come il cortisolo possono influenzare la programmazione metabolica del bambino.

* Attività fisica e salute metabolica: Regolano l’ambiente biochimico in cui cresce l’embrione.

3. Somiglianze Fisiche e Comportamentali

È comune osservare che i bambini nati da ovodonazione finiscano per somigliare alla madre che li ha portati in grembo. Questo accade per due motivi:

* Epigenetica: Il corpo ha influenzato l’espressione dei geni legati a tratti fisici e metabolici.

* Ambiente post-natale: La mimica facciale, l’alimentazione condivisa e le abitudini familiari plasmano ulteriormente l’identità del bambino.

In sintesi

L’epigenetica dimostra che la gestazione non è un processo passivo. La mamma non sta solo “ospitando” un bambino, ma lo sta co-creando a livello molecolare. La biologia moderna suggerisce che l’influenza della madre gestante sia determinante quanto quella della donatrice di DNA. Infine gli studi dimostrano che l’utero materno può modificare persino la predisposizione a malattie a lungo termine (come diabete o obesità) del nascituro, indipendentemente dal DNA dell’ovocita.

Prof Lamberto Coppola
• Laureato in Medicina e Chirurgia nell’Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1977; • Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia nell’ Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1981; • Specializzato in Andrologia nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode nel 1985; • Perfezionato in Sessuologia Clinica nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode; • Master in Endoscopia Ginecologica Avanzata – Università di Bari; • Master in Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Tecniche di Fecondazione Assistita presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Università di Palermo; • Primario Idoneo di Ostetricia e Ginecologia con il massimo dei voti nel 1987; • Diplomato in “Ipnologia Clinica” presso l’Istituto “Franco Granone” di Torino • Professore di Fisiopatologia della Riproduzione Umana presso la Scuola di Specializzazione in Andrologia dell’Università di Pisa dal 1987 al 2004 e Professore di Biochimica sistematica Umana presso l’Università della Calabria dal 1999 al 2001; • Attualmente è Tutor Aziendale per le Tesi di Laurea e Docente nei Seminari Integrativi di semiologia nella Facoltà di Scienze, Corso di Laurea in Biologia, Università del Salento; • Pioniere della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia, nel 1984 fonda in Puglia la prima Banca del Seme Italiana con autorizzazione specifica conservazione dei gameti maschili e fecondazione artificiale; • Attualmente è Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed di Nardò e Gallipoli e Casa di Cura “Fabia Mater” di Roma dove viene praticata diagnostica all’avanguardia e ricerca scientifica nel campo delle patologie di coppia e le più moderne tecniche di procreazione assistita. • Fondatore e componente del C.E.C.O.S. ITALIA (Centri per la Conservazione degli Ovociti e Spermatozoi); • Fondatore e Consigliere Nazionale della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.); • Coordinatore del gruppo d’interesse di Medicina di Coppia della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R); • Delegato Regionale dell’Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri (AGEO) e della Società Italiana di Fitoterapia ed Integratori in Ostetricia e Ginecologia (SIFIOG); • Autore di 196 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali; • Relatore, moderatore e discussant nei principali convegni scientifici nazionali ed internazionali della disciplina che esercita.

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