Food noise cosa ne pensa la nutrizionista 

- Adv -

Il termine “food noise” (letteralmente “rumore alimentare”) è sempre più utilizzato in ambito di nutrizione clinica e psicologia alimentare per descrivere la presenza persistente e intrusiva di pensieri legati al cibo: cosa mangiare, quando mangiare, desideri continui o difficoltà a “spegnere” il pensiero del cibo anche in assenza di fame fisiologica.

Per una rivista scientifica, una nutrizionista imposterebbe il discorso in modo rigoroso, integrando aspetti fisiologici, comportamentali e cognitivi. Ecco i punti chiave.

1. Inquadramento del fenomeno

Il food noise non è una diagnosi clinica, ma un costrutto emergente correlato a:

  • disregolazione dei segnali di fame e sazietà (coinvolgimento di ormoni come grelina e leptina)

  • elevata esposizione a stimoli alimentari (ambiente obesogenico)

  • restrizione cognitiva e dieta rigida

  • componenti di disturbo del comportamento alimentare subclinico

Può essere letto alla luce del modello della incentive salience e della neurobiologia della ricompensa.

2. Cause principali secondo la letteratura

Una nutrizionista evidenzierebbe tre macro-aree:

a) Fattori biologici

  • restrizione calorica prolungata → aumento dei segnali di fame

  • oscillazioni glicemiche

  • deprivazione di sonno

b) Fattori psicologici

  • dieta rigida (“tutto o niente”)

  • senso di colpa associato al cibo

  • attenzione selettiva verso stimoli alimentari

c) Fattori ambientali

  • alta disponibilità di cibi palatabili

  • marketing alimentare continuo

  • abitudini sociali

3. Cosa consiglia la nutrizionista (approccio evidence-based)

Regolarità alimentare

  • pasti strutturati (3 pasti + 1–2 spuntini)

  • evitare digiuni prolungati che amplificano il food noise

Adeguatezza nutrizionale

  • pasti completi con:

    • proteine

    • fibre

    • grassi sani
      → migliorano la sazietà e stabilizzano la glicemia

Riduzione della restrizione cognitiva

  • superare il paradigma “cibi proibiti”

  • approccio flessibile (es. mindful eating)

Lavoro sui segnali interni

  • riconoscere fame fisiologica vs fame emotiva

  • utilizzare scale di fame/sazietà

Igiene dello stile di vita

  • sonno adeguato

  • gestione dello stress (es. tecniche di rilassamento)

Intervento psicologico (se necessario)

Quando il food noise è intenso o persistente:

  • supporto di uno psicologo esperto in psicologia clinica

  • approcci come CBT-E (terapia cognitivo-comportamentale per l’alimentazione)

4. Implicazioni cliniche e di ricerca

  • Il food noise è sempre più discusso anche in relazione all’obesità e all’uso di farmaci come gli agonisti del GLP-1

  • Necessità di validazione scientifica del costrutto

  • Potenziale ruolo come indicatore di rischio per comportamenti alimentari disfunzionali

5. Conclusione 

Una nutrizionista sottolineerebbe che il food noise non è solo una questione di “forza di volontà”, ma il risultato di un’interazione complessa tra biologia, comportamento e ambiente. L’intervento efficace richiede un approccio integrato, personalizzato e non restrittivo.

Nutrizione e’Prevenzione!

Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui