Dalla rigidità caratteriale alla flessibilità psicologica: un percorso di trasformazione

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La rigidità caratteriale rappresenta una modalità stabile di pensiero, emozione e comportamento in cui l’individuo tende a reagire agli eventi in maniera prevedibile, inflessibile e spesso automatica. Sebbene questa struttura possa offrire un senso di sicurezza e controllo, nel lungo periodo rischia di limitare l’adattamento, compromettere le relazioni e ostacolare la crescita personale.

La rigidità si manifesta in diversi modi: difficoltà ad accettare punti di vista differenti, bisogno di controllo, intolleranza all’incertezza e resistenza al cambiamento. Spesso affonda le sue radici in esperienze precoci, in cui schemi mentali rigidi si sono sviluppati come strategie di protezione. Ad esempio, un ambiente imprevedibile o giudicante può portare la persona a costruire regole interne molto rigide per evitare errori o rifiuti.

Tuttavia, ciò che inizialmente protegge può, nel tempo, diventare una gabbia. La vita, per sua natura, è dinamica e imprevedibile: richiede continui aggiustamenti, apertura e capacità di ridefinire le proprie mappe mentali. È qui che entra in gioco la flessibilità psicologica, intesa come la capacità di adattarsi ai cambiamenti, rimanere in contatto con il momento presente e agire in modo coerente con i propri valori, anche in presenza di emozioni difficili.

Passare dalla rigidità alla flessibilità non significa perdere struttura o identità, ma sviluppare una maggiore libertà interna. Significa poter scegliere come rispondere, invece di reagire automaticamente. Questo processo implica diverse tappe fondamentali.

In primo luogo, è necessario sviluppare consapevolezza: riconoscere i propri schemi rigidi, osservare quando emergono e comprendere quali bisogni o paure li sostengono. La consapevolezza non è giudizio, ma osservazione attenta e curiosa.

In secondo luogo, è importante lavorare sull’accettazione. Le persone rigide tendono a evitare emozioni scomode o a combatterle. La flessibilità, invece, implica la capacità di accogliere l’esperienza interna senza esserne sopraffatti, permettendo alle emozioni di fluire senza bloccarle o reprimerle. Un altro aspetto centrale è la ristrutturazione cognitiva: imparare a mettere in discussione pensieri assolutistici (“devo”, “sempre”, “mai”) e sostituirli con prospettive più sfumate e realistiche. Questo non significa relativizzare tutto, ma ampliare il proprio campo di possibilità.

Infine, la flessibilità si nutre dell’azione. Non basta pensare in modo diverso: è necessario sperimentare comportamenti nuovi, anche piccoli, che sfidino gradualmente la rigidità. Ogni esperienza di cambiamento rafforza la fiducia nella propria capacità di adattamento.

In ambito relazionale, la flessibilità consente una comunicazione più autentica ed empatica. Permette di tollerare le differenze, negoziare i conflitti e costruire legami più profondi. A livello personale, favorisce una maggiore resilienza e benessere psicologico.

È importante sottolineare che questo percorso richiede tempo e pazienza. La rigidità non è un difetto da eliminare, ma una parte della propria storia da comprendere e integrare. In molti casi, il supporto di un professionista può facilitare questo processo, offrendo strumenti e uno spazio sicuro di esplorazione. In conclusione, il passaggio dalla rigidità caratteriale alla flessibilità psicologica rappresenta un’evoluzione verso una vita più ricca, autentica e adattiva. Non si tratta di cambiare chi si è, ma di ampliare il proprio modo di essere nel mondo, imparando a muoversi con maggiore libertà tra stabilità e cambiamento.

Dott.ssa Ilenia Gregorio
Psicologa Sociale iscritta all’Ordine degli Psicologi della Regione Campania N. 9622, Psicopedagogista Clinica, Mediatore Familiare Sistemico, Psicoterapeuta Sistemico-Relazionale (Polo Clinico Centro Studi Kairos sede di Napoli dell’Accademia di Psicoterapia della Famiglia di Roma). Ha conseguito la Laurea cum Laude a ciclo unico in Scienze Psicopedagogiche presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli discutendo la Tesi in Psicologia Dinamica sui Meccanismi di difesa e le dinamiche psichiche del paziente oncologico. Ha conseguito, inoltre, una seconda Laurea Magistrale in Psicologia Sociale, dei Servizi e delle Organizzazioni approfondendo la Psicologia dei Processi Cognitivi nelle malattie croniche e neurodegenerative con una Tesi sui Disturbi Cognitivi, Affettivi e Comportamentali nella malattia di Parkinson presso l’Università di Roma. Impegnata da anni nel campo della ricerca e del sostegno psicologico e psicopedagogico in oncologia e nelle malattie neurodegenerative inizia nel 2006, la collaborazione in qualità di ricercatrice e supporto alla ricerca con l’INT Fondazione Pascale di Napoli nel Dipartimento di Ginecologia Oncologica e di Psiconcologia che la vede impegnata ancora oggi in Progetti di Ricerca, psico-educazione, sostegno psicologico alle famiglie con patologia oncologica, e psicoterapia occupandosi sia di pazienti pediatrici che di pazienti adulti. Esperta in Infant Observation e Play Therapy, Docente e Formatore ha collaborato con la Lega Italiana Lotta ai Tumori (sezione di Napoli), con la Regione Campania e con enti pubblici e privati in Progetti di educazione Socio-Sanitaria, Counseling psicologico e corsi di formazione regionali. Relatrice in diversi Convegni e Seminari riguardanti tematiche Psicologiche e Pedagogiche è specializzata, inoltre, nel sostegno di famiglie multiproblematiche e devianti avendo lavorato con nuclei familiari a rischio e con forte disagio socio- economico e culturale della II e III Municipalità di Napoli. E’stata ospite in diverse trasmissioni televisive e radiofoniche trattando tematiche psicologiche, pedagogiche e di salute e benessere. Ha lavorato in Progetti nel campo delle disabilità ed ha coadiuvato programmi di Psicologia della Nutrizione ed Educazione Alimentare nelle scuole e in centri privati. Pubblicista e autrice e di Articoli per diverse testate mediche on line è stata impegnata nella S.C. di Epidemiologia e Biostatistica dell’Istituto Tumori di Napoli in attività connesse all’ Emergenza SARS CoV-2. Attualmente lavora come Psiconcologa presso la U.O.C. di Radioterapia dell’INT di Napoli “Fondazione G. Pascale” con pazienti pediatrici e pazienti adulti in trattamento radioterapico.

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