Allarme pesticidi nelle banane 

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Le banane, soprattutto quelle importate, possono contenere tracce di pesticidi usati durante la coltivazione per proteggere il raccolto da insetti e malattie. In genere:

  • i livelli sono entro i limiti di legge europei
  • la parte più esposta è la buccia, non la polpa 
  • I consigli della nutrizionista

Ecco le raccomandazioni più comuni degli esperti:

1. Non eliminare le banane dalla dieta

Le banane restano un alimento sano: ricche di potassio, fibre e vitamine. I benefici superano di gran lunga i rischi.

2. Lavare sempre le mani dopo averle sbucciate

Anche se non mangi la buccia, i residui possono trasferirsi alle mani e poi alla polpa.

3. Evitare il contatto tra buccia e polpa

Quando le sbucci, cerca di non toccare l’interno con le dita contaminate dalla parte esterna.

4. Preferire banane biologiche (se possibile)

Le banane bio riducono l’esposizione ai pesticidi di sintesi, anche se possono costare di più.

5. Variare la frutta

Alternare diversi tipi di frutta aiuta a non accumulare sempre gli stessi residui.

Quando fare più attenzione

  • Bambini piccoli
  • Donne in gravidanza
  • Chi consuma grandi quantità dello stesso alimento ogni giorno

In sintesi

Non c’è motivo di allarmarsi: le banane in commercio sono generalmente sicure. Con semplici accorgimenti igienici e una dieta varia, il rischio legato ai pesticidi resta molto basso.

Nutrizione e’Prevenzione


        
Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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