STRAIGHT -WIRE,LA TECNICA CON APPRENDIMENTO RIDOTTO

Visto che il Dott.Gian Piero Torresi è un esperto di ortodonzia Specialista Ambulatoriale AST Fermo ci facciamo spiegare che cosa è la Tecnica Stright-Wire

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Prima di addentrarci nella tecnica ortodontica è doveroso effettuare delle premesse:

Come prima cosa introduciamo il concetto di occlusione ideale che è stato descritto per la prima volta nel XVIII secolo.Ma è stato Angle con la sua linea di occlusione a definire la disposizione ideale degli elementi dentali.La posizione del primo molare superiore permanente ancora oggi corretta è quella data da Andrews”LA SUPERFICIE DISTALE DELLA CUSPIDE DISTO VESTIBOLARE DEL PRIMO MOLARE SUPERIORE PERMANENTE DEVE ENTRARE IN CONTATTO ED OCCLUDERE CON LA SUPERFICIE MESIALE DELLA CUSPIDE MESIO VESTIBOLARE DEL SECONDO MOLARE INFERIORE PERMANENTE MENTRE LA CUSPIDE MESIO VESTIBOLARE DEL PRIMO MOLARE SUPERIORE DEVE CADERE NEL SOLCO PRESENTE TRA LA CUSPIDE MESIALE E QUELLA CENTRALE DEL PRIMO MOLARE INFERIORE

Che cosa è la Stright-Wire:

E’ una tecnica ortodontica che esiste da mezzo secolo però ha preso piede negli ultimi anni.Questa tecnica ha faticato molto ad affermarsi e solo di recente ha avuto evoluzioni che permettono anche al neofita di raggiungere buoni risultati.E’ una tecnica che deve essere appresa in modo preciso e sono fondamentali alcune manualità.

Dott.Torresi come è nata la tecnica Stright-Wire:

E’ nata agli inizi degli anni settanta,grazie al grande lavoro di Lawrence Andrews.In seguito è sta migliorata da Ronald Roth,che ha limitato le prescrizioni e da Richard Mclaughin che ha semplificato di molto le meccaniche ed in ultimo da Dwight Damon che ha introdotto una grossa novità con i bracket self-ligating.E’ una tecnica ortodontica in cui grazie a dei bracket particolari che contengono tutte le informazioni,si riduce la quantità di pieghe che l’ortodontista deve effettuare per modellare l’arco ortodontico.Gli archi ortodontici che vengono usati generalmente presentano solamente la curvatura sul piano trasversale che è fondamentale per determinare la forma dell’arcata

Dott.G.Torresi:per quale tipo di malocclusione è indicata questa tecnica:

In qualsiasi tipo di malocclusione può essere usata questa tecnica.Anche nei casi dove è indicata estrazione di elementi dentali,si può applicare in modo semplice,senza eseguire anse complesse sugli archi ortodontici.Grazie alle meccaniche a scorrimento,la chiusura degli spazi estrattivi risulta essere controllata e rapida.

5)Dott.G.Torresi quali sono i vantaggi di questo tipo di tecnica ortodontica:

In primis che nella sua evoluzione presenta una curva di apprendimento ridotta,permettendo anche ai neofiti di raggiungere buoni risultati.Tempi ridotti alla poltrona e semplicità di utilizzo.Per il paziente è una tecnica no-compliance, il fatto che non ci siano anse e archi ausiliari rende l’apparecchio più comodo ed estetico.

6)Dott.G.Torresi che cosa direbbe ad un giovane che vuole entrare nel mondo dell’ortodonzia:

Va comunque sottolineato che,a prescindere dalla tecnica ortodontica che si usa,l’ortodonzia richiede una preparazione specifica sia da un punto di vista filosofico che meccanico.Alla base di tutto non bisogna dimenticare che è di fondamentale importanza la diagnosi e il piano di trattamento che non vengono prodotti dalla tecnica ortodontica.Studiare in modo approfondito.Certamente con questa tecnica l’apprendimento delle manualità è completamente ridotto(basti pensare alle pieghe della tecnica Ricketts,mi viene in mente il primo corso che feci di ortodonzia,mattina e pomeriggio abbiamo eseguito le pieghe sull’arco di vario tipo).E’ di fondamentale importanza conoscere la biomeccanica per poter prevedere i risultati delle forze che applichiamo ai denti.Non bisogna mai trascurare dove c’è bisogno di inserire anche la tecnica funzionale come ho appreso nei corsi che ho frequentato e in cui mi sono formato come ortodontista di E.Giannì.Per evitare recidive.

Con questo mio articolo intendo ringraziare tutta l’equipe dell’Ospedale Santa Casa di Loreto UOC di chirurgia orale,il primario Dott.Marco Messi,il Dott.Mirco Colloccini,il Dott.Cristian Vianale e l’amico fraterno il Dott.Paolo Tiriduzzi,che hanno contribuito moltissimo alla mia crescita professionale.

Dott. Gian Piero Torresi
Titolare dell’omonimo studio odontoiatrico con sede in Fermo, nelle Marche. Protesi fissa, protesi mobile, impiantologia, chirurgia orale e ortodonzia sono le principali attività svolte. Nato nel 1964, si è specializzato in odontoiatria forense. Laurea in Odontoiatria presso univpm Ancona 2)Per 15 anni odontoiatra nella medicina Penitenziaria,carcere Montacuto,Marino del Tronto,Barcaglione Specialista Ambulatoriale presso AST Ancona 3)libero professionista come Odontoiatra Forense e Legale e delle Assicurazioni in Fermo 4)Collaborazioni con Avvocati,Medici Legali Compagnie di Assicurazioni. Relatore in varie conferenze sia in Italia che all’estero, 5)Autore di molte pubblicazioni di Odontoiatria Forense e Legale

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