Ecco la verità sull’effetto afrodisiaco delle ostriche

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La verità sull’effetto afrodisiaco delle ostriche è un affascinante mix di scienza nutrizionale, mitologia antica e un pizzico di marketing storico.

In breve: non esiste una prova scientifica diretta che le ostriche aumentino istantaneamente il desiderio sessuale, ma contengono elementi che favoriscono la salute riproduttiva nel lungo termine.

Ecco i tre pilastri che spiegano questa leggenda:

1. Il fondamento scientifico (Lo Zinco)

L’ostrica è il cibo con la più alta concentrazione di zinco in assoluto.

* Perché è importante: Lo zinco è fondamentale per la produzione di testosterone e per la qualità dello sperma. Una carenza di questo minerale può effettivamente ridurre la libido e la fertilità.

* Il limite: Mangiare qualche ostrica a cena non produce un “picco” ormonale immediato. L’effetto dello zinco è legato a un apporto costante nel tempo per mantenere i livelli ormonali in equilibrio.

2. Gli aminoacidi rari

Uno studio del 2005 (spesso citato ma non sempre confermato su larga scala) ha rilevato nelle ostriche la presenza di acido D-aspartico e NMDA (N-metil-D-aspartato). Questi aminoacidi, se somministrati in alte dosi in laboratorio, possono stimolare il rilascio di ormoni sessuali. Tuttavia, le quantità presenti in un piatto di ostriche sono troppo basse per garantire un effetto immediato.

3. La leggenda e l’effetto placebo

Il mito deve gran parte della sua fama a due fattori non biologici:

* Giacomo Casanova: Si dice che il celebre seduttore veneziano ne mangiasse fino a 50 ogni mattina a colazione per mantenere la sua “energia”. Questa narrazione ha cementato l’idea nell’immaginario collettivo.

* Suggestione sensoriale: L’esperienza di mangiare un’ostrica (la consistenza, il lusso associato, l’atmosfera della cena) gioca un ruolo psicologico enorme. Se credi che un cibo sia afrodisiaco, il tuo cervello potrebbe rilasciare dopamina, creando un reale aumento dell’eccitazione (effetto placebo).

In conclusione le ostriche sono un superfood per la salute ormonale e circolatoria, ma funzionano più come un “integratore a lungo termine” che come una “pillola magica” istantanea. La loro fama è meritata più per l’atmosfera e il valore nutrizionale che per un potere biochimico immediato. Anche la forma del mollusco e il legame mitologico con Afrodite (nata dal mare proprio su una conchiglia) hanno contribuito a creare questa associazione nei secoli.

Prof Lamberto Coppola
• Laureato in Medicina e Chirurgia nell’Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1977; • Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia nell’ Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1981; • Specializzato in Andrologia nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode nel 1985; • Perfezionato in Sessuologia Clinica nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode; • Master in Endoscopia Ginecologica Avanzata – Università di Bari; • Master in Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Tecniche di Fecondazione Assistita presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Università di Palermo; • Primario Idoneo di Ostetricia e Ginecologia con il massimo dei voti nel 1987; • Diplomato in “Ipnologia Clinica” presso l’Istituto “Franco Granone” di Torino • Professore di Fisiopatologia della Riproduzione Umana presso la Scuola di Specializzazione in Andrologia dell’Università di Pisa dal 1987 al 2004 e Professore di Biochimica sistematica Umana presso l’Università della Calabria dal 1999 al 2001; • Attualmente è Tutor Aziendale per le Tesi di Laurea e Docente nei Seminari Integrativi di semiologia nella Facoltà di Scienze, Corso di Laurea in Biologia, Università del Salento; • Pioniere della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia, nel 1984 fonda in Puglia la prima Banca del Seme Italiana con autorizzazione specifica conservazione dei gameti maschili e fecondazione artificiale; • Attualmente è Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed di Nardò e Gallipoli e Casa di Cura “Fabia Mater” di Roma dove viene praticata diagnostica all’avanguardia e ricerca scientifica nel campo delle patologie di coppia e le più moderne tecniche di procreazione assistita. • Fondatore e componente del C.E.C.O.S. ITALIA (Centri per la Conservazione degli Ovociti e Spermatozoi); • Fondatore e Consigliere Nazionale della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.); • Coordinatore del gruppo d’interesse di Medicina di Coppia della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R); • Delegato Regionale dell’Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri (AGEO) e della Società Italiana di Fitoterapia ed Integratori in Ostetricia e Ginecologia (SIFIOG); • Autore di 196 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali; • Relatore, moderatore e discussant nei principali convegni scientifici nazionali ed internazionali della disciplina che esercita.

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