CORPO, EMOZIONI E CYBERSPAZIO: COMPRENDERE L’USO DISFUNZIONALE DELLA RETE IN ADOLESCENZA.

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Parallelamente alla diffusione vertiginosa delle nuove tecnologie e dei social media, e all’uso massiccio che gli adolescenti ne fanno, si assiste, dal punto di vista clinico, all’emergere di nuovi fenomeni legati all’uso disfunzionale della rete e alla dipendenza da Internet.

Gli adulti, definiti spesso “immigrati digitali”, sanno che le relazioni virtuali sono profondamente diverse da quelle reali e sono generalmente in grado di coglierne le differenze. Questa consapevolezza deriva dall’essere cresciuti in una società in cui le relazioni corporee erano predominanti: le piazze, i giardini, i cortili, i muretti rappresentavano i luoghi della socializzazione. È in questi spazi che abbiamo imparato a valutare gli effetti dei nostri comportamenti sull’altro, a confrontarci, a sviluppare empatia, comprensione e capacità di prenderci cura delle relazioni.

Per i ragazzi di oggi l’esperienza è diversa. Spesso l’incontro faccia a faccia viene sostituito dall’incontro virtuale, in cui il corpo e tutti i suoi significati vengono eliminati. La comunicazione non verbale, che veicola una parte fondamentale del messaggio emotivo e relazionale, va perduta. In questo modo si rischia di crescere con difficoltà nell’osservare, comprendere e tollerare le proprie emozioni e quelle degli altri.

Le nuove tecnologie spingono verso un’azione rapida, immediata, riducendo lo spazio per la riflessione emotiva. Non si impara più a “stare” nella noia o nelle emozioni spiacevoli. Eppure le emozioni, anche quelle scomode, andrebbero ascoltate: comunicano qualcosa di importante su di noi e su ciò che stiamo vivendo e rappresentano un’opportunità di crescita.

Il cyberspazio, inoltre, annulla il tempo dell’attesa e della riflessione. Dietro uno schermo è difficile valutare le conseguenze dei propri comportamenti sull’altro e apprendere i meccanismi sociali che regolano le relazioni. La frustrazione legata all’attesa diventa difficilmente tollerabile, mentre successo e gratificazione si ottengono con un semplice clic.

È importante comprendere che l’uso della tecnologia può diventare fonte di assuefazione. I social network, come Instagram, sono progettati per essere altamente coinvolgenti e “catturare” l’utente. La dipendenza dai social media deriva principalmente dai rinforzi immediati che essi forniscono: like, commenti e visualizzazioni producono una gratificazione istantanea. Numerose ricerche mostrano come queste esperienze attivino nel cervello i circuiti della ricompensa, con rilascio di dopamina, una sostanza che genera sensazioni di piacere. Rispetto alle sostanze stupefacenti, la stimolazione è meno intensa, ma il meccanismo neurobiologico sottostante è in parte sovrapponibile.

Un comportamento, di per sé, non è sufficiente a determinare una dipendenza. Diventa tale quando viene ripetutamente utilizzato per alleviare stati emotivi dolorosi. Se una persona è ansiosa o triste può ricorrere al cibo o al gioco per trovare sollievo; se si sente non apprezzata può rivolgersi ai social network per ottenere approvazione; se fatica a interagire dal vivo può utilizzare i videogiochi per costruire reti sociali alternative. Affinché si sviluppi una dipendenza è necessario che quel comportamento venga “assunto” più volte come regolatore emotivo. A un certo punto il cervello assimila che tale comportamento è indispensabile per la stabilità emotiva e la persona inizia a non poterne più fare a meno.

Tra gli adolescenti che utilizzano la rete in modo disfunzionale e che accedono a percorsi di psicoterapia si osservano diverse tipologie.

Una prima categoria è quella dei “sovraesposti sociali”: ragazzi che mettono in scena le proprie fragilità attraverso agiti virtuali, ossia comportamenti tipicamente adolescenziali che però vengono agiti nello spazio digitale. Tra i fenomeni più evidenti rientrano:

Sexting: esibizione del proprio corpo, più o meno svestito, attraverso fotografie o video condivisi online. Il corpo diventa bersaglio dell’insoddisfazione e della sofferenza.

Cyberbullismo: atti di derisione, minaccia o umiliazione dell’altro in rete, senza esporsi direttamente. Il corpo dell’altro diventa contenitore delle proprie difficoltà evolutive.

Vamping: termine che indica l’abitudine a rimanere svegli fino a notte fonda per socializzare online, chattare e mantenere contatti virtuali.

Gaming Disorder: disturbo legato all’uso eccessivo di videogiochi e piattaforme di gioco online.

Un’altra categoria comprende quegli adolescenti che esprimono la propria fragilità attraverso il rifiuto progressivo del contatto con l’altro, fino al ritiro del corpo dalle scene scolastiche e sociali. Per questi ragazzi il mondo virtuale diventa l’unico canale di accesso alla realtà. Il fenomeno più noto è quello degli hikikomori, termine coniato in Giappone per descrivere giovani che si isolano completamente dal contesto sociale, vivendo per lunghi periodi chiusi in casa, spesso senza uscire dalla propria stanza.

Come è possibile aiutare i ragazzi?

È fondamentale, innanzitutto, identificarsi con la loro sofferenza attraverso un atteggiamento empatico e rispecchiante, cercando di comprendere cosa l’adolescente stia tentando di realizzare o risolvere attraverso quel comportamento. Occorre interrogarsi su quale compito evolutivo risulti per lui particolarmente difficile e da cosa stia cercando di difendersi. L’alleanza con il sintomo è centrale: agganciare l’adolescente all’interno di una relazione accogliente con l’adulto rappresenta il primo passo del lavoro educativo e terapeutico.

È importante interessarsi in modo autentico alla vita virtuale dei ragazzi, comprendere il ruolo che ricoprono nei social o l’identità avatar che assumono nel mondo dei videogiochi. I videogiochi, in particolare, hanno una grande capacità di favorire processi identificativi, talvolta anche con contenuti violenti, che possono poi essere rielaborati o agiti nella vita reale.

I comportamenti disfunzionali online possono essere letti come soluzioni momentanee, difese che permettono di non soccombere a un dolore emotivo percepito come intollerabile. In questo senso la rete può assumere una funzione di automedicazione e di ancoraggio alla realtà, soprattutto nel tentativo di anestetizzare vissuti di vergogna e solitudine. Per tali ragioni non è consigliabile demolire bruscamente questo apparato difensivo impedendo l’accesso a Internet.

È invece necessario ampliare la rete di supporto sociale e le possibilità di relazione nel mondo reale. La scuola rappresenta, in tal senso, un contesto privilegiato: è il luogo in cui il corpo rientra in scena, in cui si sperimentano relazioni in presenza e dinamiche di gruppo. Un gruppo classe ben organizzato può svolgere una funzione di sostegno fondamentale, trasformando anche situazioni di crisi in occasioni di crescita. È uno spazio di confronto, cooperazione e rispecchiamento emotivo, in cui ci si allena a riconoscere le emozioni negli altri e in sé stessi.

Occorre insegnare ai ragazzi che aspetti fondamentali della vita – come costruire relazioni autentiche, sentirsi apprezzati, sviluppare sicurezza in sé e competenze emotive – non si ottengono con un clic o con un like. Per queste conquiste non esiste un’app: sono processi lenti, complessi, talvolta faticosi e “disordinati”. Crescere significa affrontare un percorso fatto di ostacoli, cadute, errori e momenti di sofferenza, che rappresentano tappe necessarie dello sviluppo.

È altrettanto importante aiutare i ragazzi a scoprire e valorizzare i propri talenti, promuovendo un uso della rete più creativo e attivo, al servizio dell’espressione di sé. Anche l’allenamento a un uso consapevole dei social può diventare uno strumento educativo, soprattutto quando il bisogno di visibilità e riconoscimento viene preso sul serio.

Nonostante le potenzialità della tecnologia, l’interazione umana dal vivo rimane insostituibile. Bambini e adolescenti apprendono meglio attraverso relazioni in presenza che attraverso uno schermo. È fondamentale evitare che la tecnologia sostituisca completamente le relazioni umane.

Le amicizie più profonde e durature spesso nascono dalla condivisione di passioni. Aiutare i ragazzi a scoprire e coltivare i propri interessi facilita l’incontro con pari affini e favorisce la nascita di legami significativi.

Dedicare spazi di psicoeducazione a scuola è essenziale per insegnare ai ragazzi a conoscere rischi e potenzialità dei social. È utile promuovere l’automonitoraggio dell’uso dello smartphone, aiutandoli a riconoscere come spesso il ricorso al telefono sia legato al tentativo di lenire stati emotivi spiacevoli come ansia, stress, noia o tristezza. In questo modo è possibile individuare strategie alternative e più funzionali di regolazione emotiva.

Stabilire momenti specifici della giornata per l’uso dei social, silenziare il telefono in alcune situazioni, evitare dispositivi in camera da letto e favorire il sonno sono accorgimenti concreti di grande valore educativo. Anche la reintroduzione del diario può rappresentare uno strumento prezioso di autoriflessione e costruzione identitaria, in contrasto con l’immediatezza dell’azione tipica dei social.

Infine, favorire esperienze offline permette di riscoprire il valore del momento presente, della creatività e del contatto con sé stessi. Essere offline consente di entrare in relazione con le proprie emozioni, desideri e pensieri, favorendo lo sviluppo di una capacità critica e di una identità più autentica e integrata.

Dott.ssa Marinelli Silvia
ESPERIENZA PROFESSIONALE POSIZIONE RICOPERTA Psicologa e Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Luglio 2023 – In corso Consulente Scientifico Rivista ‘PsicologiaFacile’ ▪ Componente comitato scientifico e curatrice della rubrica di Psicologia RivistaMaggio 2022 – In corso Consulente Scientifico Rivista ‘BioMagazine’ ▪ Componente comitato scientifico e curatrice della rubrica di Psicologia Rivista Maggio 2022 - Dicermbre 2021 Consulente Scientifico Rivista ‘La mia Gravidanza’ ▪ Componente comitato scientifico e curatrice della rubrica di Psicologia Rivista Dicembre 2021- Giugno 2020 Consulente Scientifico Rivista 9 Mesi Magazine ▪ Componente comitato scientifico e curatrice della rubrica di Psicologia Rivista Aprile 2020 – In corso Consulente Scientifico Collana editoriale ‘Summerhill’ ▪ Componente comitato scientifico di ‘ Summerhill ’ - Collana editoriale dedicata alla scuola. Casa editrice Stamen 23 Novembre 2019 Relatrice Serata di educazione al sonno “Una corretta igiene del sonno in età evolutiva come fattore preventivo per un sano sviluppo fisico e mentale”, Teatro Tosti, Via Porta Napoli 46a, 67031, Castel di Sangro (AQ), organizzato dall’ Associazione Amorosa. ▪ Responsabile della formazione sui disturbi del sonno in età evolutiva. Associazione 10-11-12 Maggio 2019 Relatrice Convegno “Interventi di qualità in età evolutiva”, Castello di Santa Severa, Via Aurelia, Km 52, 00058, 13, Santa Marinella (RM), organizzato dall’ Associazione Ethos et Humanitas. ▪ Responsabile della formazione sul disturbo da deficit dell’attenzione e iperattività e sui disturbi del sonno in età evolutiva. Associazione 15-16-17 Giugno 2018 Relatrice Convegno “Presupposti e Prassi Terapeutiche della Terapia Cognitivo Comportamentale per l’età evolutiva”, Palazzo Luminari, Via XX Settembre, 13, Rosora (AN), organizzato dall’ Associazione Ethos et Humanitas. ▪ Responsabile della formazione sui disturbi del sonno in età evolutiva Associazione Giugno 2018 - Gennaio 2020 Psicoterapeuta Centro per la diagnosi e la cura dei disturbi del sonno e dell’ansia ‘Sonnorem’, Viale XXI Aprile, 81, Roma. ▪ Diagnosi e cura dei disturbi d’ansia e dei disturbi del sonno Centro di diagnosi e cura 21-22 Novembre 2014 Docente Training School, Via di Santa Costanza, 21, 00198 Roma - www.scuolapts.it ▪ Responsabile della formazione sul disturbo d’ansia sociale Ente di formazione Giugno 2013 – In corso Psicoterapeuta Cognitivo Comportamentale Libera professionista ▪ Esperta in disturbi dell’età adulta e dell’età evolutiva: -Disturbi d’ansia -Disturbi depressivi -Disturbo bipolare e disturbi correlati -Disturbi di personalità -Disturbo ossessivo-compulsivo e disturbi correlati -Disturbi del sonno-veglia -Disturbo da deficit di attenzione/iperattività -Disturbo della condotta -Disturbo oppositivo provocatorio Psicoterapia Settembre 2013 Selezionatrice / Esaminatrice Training School, Via di Santa Costanza, 21, 00198 Roma - www.scuolapts.it Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale dell'adulto e dell'età evolutiva ▪ Selezione degli aspiranti corsisti ▪ Membro della commissione esaminatrice per le prove di fine anno Ente di formazione Settembre 2002 – Giugno 2014 Operatrice A.E.C. (Assistente Educativo e Culturale) Arca di Noè, Via Beltrami Scalia, 23, 00156 Roma – www.arcadinoe.it ▪ Assistenza individuale a soggetti diversamente abili ▪ Integrazione scolastica e sociale degli alunni con disabilità ▪ Promozione dell’autonomia e sviluppo delle potenzialità individuali Cooperativa Sociale ONLUS Settembre 2006 - Settembre 2011 Educatrice Arca di Noè, Via Beltrami Scalia, 23, 00156 Roma – www.arcadinoe.it Casa d’Accoglienza di Aguzzano per donne detenute ed ex detenute ▪ Supporto nel recupero dei rapporti interpersonali e parentali ▪ Sostegno al ruolo genitoriale ▪ Cura delle problematiche giuridiche e legali specifiche del tipo di misura alternativa ▪ Orientamento alle opportunità lavorative e/o formative Cooperativa Sociale ONLUS Agosto- Settembre 2009/2010/2013 Educatrice (Collaborazione stagionale) Centro di Riabilitazione Istituto San Francesco, Via Dalmazia, 116, 66054 Marina di Vasto, Vasto (CH) ▪ Attività di sostegno e riabilitazione ragazzi disabili Casa di cura ISTRUZIONE E FORMAZIONE 2004 Collaboratrice Associazione Grid Onlus, Via Nomentana, 175, 00162 Roma ▪ Prevenzione della dispersione scolastica Ente di formazione PUBBLICAZIONI Marzo 2021 Gennaio 2021 Pandemia Psicologica: il nuovo nemico da affrontare è l’ansia post covid. www.insalutenews.it Pandemia Psicologica: il nuovo nemico da affrontare è l’ansia post covid. www.insalutenews.it Covid 19, distanziamento e dipendenza da internet:come aiutare i ragazzi. Il capoluogo.it Salute mentale, è allarme covid: gli aiuti arrivano dall’Europa Il capoluogo.it Gennaio 2021 Pandemia Psicologica: il nuovo nemico da affrontare è l’ansia post covid. www.insalutenews.it Pandemia Psicologica: il nuovo nemico da affrontare è l’ansia post covid. www.insalutenews.itInsonnia cronica:come trattarla www.benessere mag.it Marzo 2020 Coronavirus e insonnia: la mente che pensa è nemica del sonno. Come regolare il ritmo sonnoveglia www.insalutenews.it Febbraio 2020 Insonnia: le cause e i rimedi. L’importanza del dormire bene. www.Zac7.it – Il giornale del Centro Abruzzo. Gennaio 2019 Il Disturbo Bipolare. Modelli e prassi terapeutiche cognitivo comportamentali Marinelli S., Gagliardini I., (2019), Casa Editrice Anicia, Roma 21 Ottobre 2017 Progetto “Sonno e Salute” In collaborazione con Assirem. No profit, presso Hotel NH Villa Carpegna, Via Pio IV, 6 – 00165 Roma 08-09 Aprile 2017 Workshop “Il trattamento cognitivo comportamentale dell’insonnia” APC-SPC, Viale Castro Pretorio, 116, 00185 Roma - www.apc.it Giugno 2016 Mindfull Self-Compassion CISM, Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - www.uniroma1.it ▪ Programma Residenziale del Center for Mindfulness dell’Università di San Diego Dicembre 2009 – Giugno 2013 Psicoterapeuta cognitivo comportamentale (110/110 cum laude) QEQ: 8 Training School, Via di Santa Costanza, 21, 00198 Roma - www.scuolapts.it Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale dell'adulto e dell'età evolutiva ▪ Assessment e trattamento in età adulta ed evolutiva ▪ Colloquio clinico / Problem Solving clinico ▪ Assertività nell’intervento clinico ▪ Strategie comportamentali cognitiviste e cognitivo-comportamentali ▪ Stress management ▪ Psicofarmacologia / Testing Gennaio 2013 Workshop esperienziale “ACT – Acceptance & Commitment Therapy” ▪ Nuove prospettive della CBT (Cognitive behavioral therapy) Giugno-Settembre 2010/2011/2012 Tirocinio formativo DAI Neurologia e Psichiatria – UOD Centro per la malattia di Parkinson - www.uniroma1.it ▪ Colloquio neuropsicologico ▪ Test per la valutazione del profilo neuropsicologico (MODA, MINI-MENTAL STATE EXAMINATION, HAMILTON DEPRESSION RATING SCALE, STAI-X1/X2, GERIATRIC DEPRESSION SCALE, ADL, IADL, ESAME NEUROPSICOLOGICO BREVE, ADAS) Settembre 2012 Corso teorico-pratico stagionale DSA (Dott. Cesare Cornoldi) Training School, Via di Santa Costanza, 21, 00198 Roma - www.scuolapts.it ▪ I disturbi specifici dell’apprendimento 17-18-19 Dicembre 2010 Corso teorico-pratico sullo spettro autistico Training School , in collaborazione con la Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Udine - www.uniud.it ▪ Lo spettro autistico: dalla diagnosi ai diversi approcci al trattamento Marzo 2008 – Marzo 2009 Tirocinio presso Usl Roma B Dipartimento Materno Infantile, I Distretto, “Tutela Salute Mentale e Riabilitazione in Età Evolutiva” ▪ Osservazione di attività nell’ambito dell’accoglienza e del colloquio clinico ▪ Somministrazione di test per il processo psicodiagnostico ▪ Produzione di progetti di ricerca Febbraio 2007 Laurea in Psicologia clinica e di comunità (Vecchio ordinamento) QEQ: 7 Università degli Studi di Roma "La Sapienza" - www.uniroma1.it Ottobre – Dicembre 2004 Corso teorico-pratico su psicologia e lavoro Pontificia Università San Tommaso, Largo Angelicum, 1 - 00184 Roma ▪ Benessere psicologico negli ambienti di lavoro ▪ Gestione dello stress e delle conflttualità ▪ Mobbing e problem solving Settembre 2003 – Agosto 2004 Corso teorico-pratico VIS Volontariato internazionale e per lo sviluppo, Via Appia Antica 126, 00179 Roma – www.volint.it COMPETENZE PERSONALI ULTERIORI INFORMAZIONI ▪ Corso di formazione al volontariato internazionale Settembre 2003 – Marzo 2004 Corso teorico-pratico sulla dispersione scolastica Associazione Grid Onlus, Via Nomentana, 175, 00162 Roma ▪ Acquisizione dei modelli-gruppo come strumento d’Intervento ▪ Conoscenza e guida alla progettazione del sistema scolastico ▪ Attività di ricerca sugli strumenti di valutazione degli interventi Settembre 1992 – Luglio 1997 Diploma di liceo scientifico QEQ: 4 Liceo Scientifico Statale “Teofilo Patini”, 67031 Castel di Sangro (AQ) Lingua madre Italiano Altre lingue COMPRENSIONE PARLATO PRODUZIONE SCRITTA Ascolto Lettura Interazione Produzione orale Inglese B1 B2 B1 B1 B1 Competenza digitale AUTOVALUTAZIONE Elaborazione delle informazioni Comunicazione Creazione di Contenuti Sicurezza Risoluzione di problemi Utente intermedio Utente intermedio Utente intermedio Utente base Utente base Patente di guida B / Automunita Volontariato Convegni e seminari  VIS – Volontariato internazionale per lo sviluppo, in Angola (Africa), promosso dal “Centro Nazionale Opere Salesiane”, Roma, 2004  Centro Harmonia, assistenza a ragazzi disabili, Roma, 2002/2003  Associazione Nazionale Bambini Down, Roma, 2001  “Sleep and Sleep Disorders”, evento promosso dall’ Istituto S.Chiara, Roma 3 marzo 2018.  “Le pratiche mindfulness in psicoterapia”, convegno promosso da Istituto di Psicologia Pontificia Salesiana, Associazione Italiana di Psicologia Preventiva (AIPRE), Centro per la Ricerca in Psicoterapia (CPR), presso Università Pontificia Salesiana di Roma nel 2017;  “Epilessia, responsabilità e società”, convegno organizzato dalla LICE Onlus - Lega italiana contro l’ epilessia, presso il Dip. Scienze Psichiatriche e Medicina Psicologica, Roma, 2004.  “Epilessia e scuola”, convegno organizzato LICE Onlus, presso il Dip. Scienze Neurologiche e Psichiatriche, Roma, 2004.  “Differenze di Genere e Generazione nei Gruppi”, Ass.ne Grid Onlus, Roma, 2003.  Workshop “Corpo e Sogno”, Ass.ne Grid Onlus, Marzo 2003.  “Sessualità ed Handicap: l’educazione affettiva e sessuale dei diversamente abili”, seminario presso Gli Argonauti Ass.ne Onlus, Roma, 2002.  “Per la costituzione di gruppi preventivi, terapeutici, riabilitativi per bambini, adolescenti e genitori”, inaugurazione corso di formazione, USL Roma C, distretto IX, Roma, 2002. Associazioni  Ḕ socia e collabora con l’Associazione “Ethos et Humanitas” e l’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitivo Comportamentale di Gruppo

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