Almond Mom

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Il termine “Almond Mom” nasce sui social per descrivere uno stile genitoriale (soprattutto materno) molto restrittivo sul cibo, focalizzato su controllo, magrezza e “scelte salutari” spesso portate all’estremo (es. “se hai fame mangia qualche mandorla”).

Cosa significa davvero

  • Enfasi su porzioni minime, cibi “light”, demonizzazione di zuccheri e grassi
  • Attenzione costante a peso, calorie e aspetto fisico
  • Messaggi impliciti che il controllo del corpo = valore personale

Cosa dice la nutrizionista : 

questo approccio può:

  • Favorire rapporto conflittuale con il cibo
  • Aumentare il rischio di alimentazione disordinata (soprattutto nei figli)
  • Creare senso di colpa e ansia legati al mangiare

I consigli della nutrizionista (approccio sano e sostenibile)

  1. Niente cibi “buoni” o “cattivi”
    Tutti gli alimenti possono avere spazio, conta l’equilibrio complessivo.
  2. Ascoltare fame e sazietà
    Insegnare a riconoscere i segnali del corpo è più utile che imporre regole rigide.
  3. Porzioni adeguate, non punitive
    Una manciata di mandorle può essere uno snack, non un sostituto del pasto.
  4. Esempio, non controllo
    I figli imparano osservando: mangiare con serenità vale più di mille divieti.
  5. Focus su energia e benessere, non sul peso
    Parlare di come il cibo aiuta a crescere, studiare, fare sport, sentirsi bene.
  6. Educazione alimentare, non dieta
    Spiegare il “perché” delle scelte, senza paura o rigidità.

In sintesi

Mangiare sano non significa mangiare poco
La salute include anche 
relazione serena con il cibo

L’equilibrio batte il controllo!!!

Nutrizione e’Prevenzione!


        
Dott.ssa Silvana Di Martino
Nata a Napoli il 6 Luglio del 1970 ed ha conseguito la Laurea in Scienze Biologiche, presso l’Università Federico II di Napoli. Dottore di ricerca in Patologia Clinica, presso Policlinico Università Federico II di Napoli, inizia il suo percorso nel 1997, presso Cirio ricerche ”Produzione di latte delattosato per soggetti intolleranti al lattosio” per il CNR di Napoli. Dal 2003 presso l’Istituto Tumori Pascale di Napoli, sotto la direzione del Prof.re Paolo Ascierto, Valutazione post terapia della immunosoppressione tumorale in pazienti affetti da neoplasia in fase avanzata” Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori “Fondazione Giovanni Pascale” In collaborazione con il CROM e CNR di Avellino, continua il suo percorso di ricerca sul melanoma e indagini epidemiologiche sulla nutrizione” Progetto sull’educazione alimentare nelle scuole medie di Sperone (AV) per il CROM di Avellino” con oltre 30 pubblicazioni a suo nome Nazionali ed Internazionali, di cui alcune a suo primo nome. Dal 2006 sceglie la professione libera nel settore della nutrizione presso il suo centro Nutrizione&Benessere, sito a Casoria in via Leonardo Da Vinci 32, dove da direttore di estetica esercita un completamento estetico a quello nutrizionale e di ricerca, inoltre collabora con vari professionisti, seguendo percorsi nutrizionali che vanno dall’infanzia all’età senile, alla medicina estetica. Dal 2011-2013 con il Mo.D.A.V.I Onlus progetto scuole –Stile di vita e giusta alimentazione nelle scuole medie superiori della campania. Si avvale inoltre dell’analisi di Stress ossidativo, che viene eseguita presso la Federico II di Napoli, per poter elaborare diete antiossidanti. Oltre ad avere il suo centro a Casoria, la dottoressa esercita la sua professione, presso vari studi medici sparsi in tutta Italia, dalla Regione Calabria, alla Toscana al Veneto Dal 2015 diventa pubblicista per varie testate giornalistiche online, fino a conseguire nel 2020, il titolo di giornalista.

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