La contraccezione nelle adolescenti è un tema cruciale per la prevenzione delle gravidanze indesiderate e delle infezioni sessualmente trasmesse (IST).
Ecco una panoramica sui metodi più raccomandati e altri aspetti importanti:
Contraccettivi a lunga durata d’azione (LARC – Long-Acting Reversible Contraception): sono i metodi più efficaci e prevedibili, in quanto non richiedono l’assunzione quotidiana o/e l’applicazione frequente, per cui prevengono le dimenticanze.
* Impianto sottocutaneo: Un piccolo bastoncino inserito sotto la pelle del braccio che rilascia ormoni. Dura circa 3 anni.
* Dispositivi intrauterini (IUD/IUS): Possono essere al rame (non ormonali) o a rilascio di levonorgestrel (ormonali). Non sono il metodo di prima scelta in tutte le adolescenti ma possono essere considerati, soprattutto lo IUS ormonale (che rilascia progestinico) data la sua alta efficacia e i benefici sui flussi mestruali.
Contraccettivi ormonali a breve durata d’azione: offrono un’ottima efficacia se usati correttamente.
* Anello vaginale: Inserito in vagina e sostituito mensilmente (dopo 3 settimane di uso e 1 di pausa). Rilascia ormoni attraverso la mucosa vaginale. È spesso ben tollerato e la posologia settimanale o mensile ne facilita l’aderenza rispetto alla pillola.
* Cerotto transdermico: Applicato sulla pelle e sostituito settimanalmente (3 settimane di uso e 1 di pausa). Rilascia ormoni attraverso la cute.
* Pillola estro-progestinica (COC) o solo progestinica (Minipillola): assunta quotidianamente. È molto efficace se non viene dimenticata.
* Preservativo (maschile o femminile): essenziale per la prevenzione delle Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST). Indipendentemente dal metodo contraccettivo scelto, il preservativo è sempre raccomandato per proteggere dalle IST. Offre anche una protezione aggiuntiva contro la gravidanza.
Importanza della “Doppia Protezione”
È fondamentale sottolineare che i contraccettivi ormonali (pillola, cerotto, anello, impianto, IUD ormonale) sono molto efficaci contro la gravidanza, ma NON proteggono dalle IST. Pertanto, l’uso del preservativo è necessario in ogni rapporto per la protezione completa (la cosiddetta “doppia protezione”).
Contraccezione d’emergenza: in caso di rapporti non protetti o fallimento del metodo contraccettivo (es. rottura del preservativo o dimenticanza della pillola).
* Pillola del giorno dopo o dei cinque giorni dopo: Devono essere assunte il prima possibile. In Italia, la pillola a base di levonorgestrel (giorno dopo) e quella a base di ulipristal acetato (cinque giorni dopo) sono accessibili anche alle minorenni senza ricetta medica, anche se è sempre consigliato un consulto.
* IUD al rame: può essere inserito dal ginecologo come metodo di emergenza fino a 5 giorni dal rapporto, con un’efficacia molto alta.
Il Ruolo della consulenza
La scelta del metodo contraccettivo deve essere fatta dopo una consulenza ginecologica o presso un specialista. Il medico può valutare la storia clinica dell’adolescente, discutere l’uso corretto e personalizzare la scelta, informando su:
* Efficacia e sicurezza del metodo.
* Corretto utilizzo (soprattutto per pillola, cerotto e anello).
* Potenziali benefici aggiuntivi (es. miglioramento di acne, cicli dolorosi o abbondanti) e rischi/effetti collaterali.
Un approccio aperto e non giudicante è essenziale per incoraggiare gli adolescenti a cercare informazioni e a utilizzare i contraccettivi in modo responsabile.








