Menopausa e fertilità, un binomio possibile?

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La menopausa segna la fine della vita riproduttiva di una donna e, di conseguenza, la cessazione della sua fertilità. Tuttavia, il processo non è immediato e la distinzione tra le varie fasi è fondamentale per comprendere le reali possibilità di una gravidanza.

Le fasi del climaterio e la fertilità

Per climaterio si intende quel periodo della vita della donna che precede e segue ancora per alcuni anni la menopausa. Si tratta di una fase caratterizzata da un ampio ventaglio sintomatologico, sia a livello fisico sia psicologico.

* Perimenopausa (o premenopausa): è la fase di transizione che precede la menopausa vera e propria. Durante questo periodo, che può durare diversi anni, i cicli mestruali diventano irregolari e la produzione di ormoni (estrogeni e progesterone) e la riserva ovarica iniziano a diminuire. Sebbene la fertilità sia già ridotta, l’ovulazione può ancora avvenire occasionalmente. Pertanto, una gravidanza naturale è ancora possibile, anche se meno probabile. È comunque consigliabile utilizzare metodi contraccettivi se non si desidera una gravidanza.

* Menopausa conclamata: si definisce menopausa la cessazione delle mestruazioni per almeno 12 mesi consecutivi. In questa fase, le ovaie hanno esaurito la loro riserva di ovuli e la produzione di ormoni necessari per l’ovulazione e la gravidanza si è interrotta. Di conseguenza, una gravidanza naturale in menopausa non è possibile.

* Menopausa precoce: si verifica quando la menopausa insorge prima dei 40 anni. Anche in questo caso, la condizione equivale a una menopausa conclamata, rendendo impossibile una gravidanza naturale.

Età e statistiche

* L’età media della menopausa in Italia è di circa 51 anni, sebbene possa verificarsi naturalmente tra i 45 e i 55 anni.

* Le probabilità di una gravidanza naturale diminuiscono drasticamente con l’avanzare dell’età. Si stima che tra i 40 e i 44 anni circa il 10-20% delle donne in perimenopausa possa ancora rimanere incinta naturalmente, percentuale che scende ulteriormente dopo i 45 anni.

Le opzioni per la gravidanza in menopausa

Se una donna desidera una gravidanza in menopausa (sia essa naturale che precoce), le uniche opzioni possibili passano per le tecniche di procreazione medicalmente assistita:

* Fecondazione in vitro (FIV) con ovuli donati: è la soluzione più comune e con le maggiori probabilità di successo. L’utero di una donna in menopausa può ancora essere preparato, attraverso una terapia ormonale, per accogliere e portare avanti una gravidanza.

* Crioconservazione degli ovuli: le donne che desiderano posticipare la maternità possono scegliere di crioconservare i propri ovuli in giovane età. Questo permette di utilizzare i propri gameti in un secondo momento, anche se la menopausa dovesse arrivare.

Rischi di una gravidanza in età avanzata

È importante considerare che una gravidanza in età avanzata, anche se ottenuta con l’aiuto medico, comporta maggiori rischi sia per la madre che per il nascituro. Tra le complicazioni più comuni vi sono:

* Ipertensione gestazionale

* Diabete gestazionale

* Preeclampsia

* Parto prematuro

* Aumento del rischio di anomalie cromosomiche nel feto (come la sindrome di Down), se si utilizzano i propri ovuli in età avanzata.

MEMENTO: È sempre consigliabile consultare il ginecologo o uno specialista in fertilità per una valutazione personalizzata e per determinare la migliore strategia terapeutica.

Prof Lamberto Coppola
• Laureato in Medicina e Chirurgia nell’Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1977; • Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia nell’ Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1981; • Specializzato in Andrologia nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode nel 1985; • Perfezionato in Sessuologia Clinica nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode; • Master in Endoscopia Ginecologica Avanzata – Università di Bari; • Master in Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Tecniche di Fecondazione Assistita presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Università di Palermo; • Primario Idoneo di Ostetricia e Ginecologia con il massimo dei voti nel 1987; • Diplomato in “Ipnologia Clinica” presso l’Istituto “Franco Granone” di Torino • Professore di Fisiopatologia della Riproduzione Umana presso la Scuola di Specializzazione in Andrologia dell’Università di Pisa dal 1987 al 2004 e Professore di Biochimica sistematica Umana presso l’Università della Calabria dal 1999 al 2001; • Attualmente è Tutor Aziendale per le Tesi di Laurea e Docente nei Seminari Integrativi di semiologia nella Facoltà di Scienze, Corso di Laurea in Biologia, Università del Salento; • Pioniere della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia, nel 1984 fonda in Puglia la prima Banca del Seme Italiana con autorizzazione specifica conservazione dei gameti maschili e fecondazione artificiale; • Attualmente è Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed di Nardò e Gallipoli e Casa di Cura “Fabia Mater” di Roma dove viene praticata diagnostica all’avanguardia e ricerca scientifica nel campo delle patologie di coppia e le più moderne tecniche di procreazione assistita. • Fondatore e componente del C.E.C.O.S. ITALIA (Centri per la Conservazione degli Ovociti e Spermatozoi); • Fondatore e Consigliere Nazionale della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.); • Coordinatore del gruppo d’interesse di Medicina di Coppia della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R); • Delegato Regionale dell’Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri (AGEO) e della Società Italiana di Fitoterapia ed Integratori in Ostetricia e Ginecologia (SIFIOG); • Autore di 196 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali; • Relatore, moderatore e discussant nei principali convegni scientifici nazionali ed internazionali della disciplina che esercita.

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