Camera iperbarica, effetti sull’apparato riproduttivo

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La terapia con camera iperbarica, o ossigenoterapia iperbarica (OTI), consiste nella somministrazione di ossigeno puro al 100% in un ambiente pressurizzato. Questa condizione aumenta notevolmente la quantità di ossigeno che si dissolve nel sangue e raggiunge i tessuti, con diversi effetti fisiologici.

Per quanto riguarda l’apparato riproduttivo, la ricerca scientifica ha esplorato diversi aspetti, in particolare per quanto riguarda la fertilità e la salute sessuale.

Effetti sull’apparato riproduttivo maschile

* Disfunzione erettile: L’OTI ha dimostrato di poter essere un trattamento efficace per la disfunzione erettile (DE) di origine vascolare. La terapia agisce inducendo l’angiogenesi, ovvero la formazione di nuovi vasi sanguigni, e migliorando la perfusione del pene. L’aumento del flusso sanguigno è cruciale per l’erezione, e l’OTI inverte la fisiopatologia comune alla base di molti casi di DE, come l’aterosclerosi.

* Infertilità maschile: Alcuni studi preliminari hanno suggerito che l’OTI possa avere un ruolo nel trattamento di determinate forme di infertilità maschile, come l’azoospermia (assenza di spermatozoi nell’eiaculato). L’idea è che l’aumento dell’ossigenazione dei tessuti possa migliorare la spermatogenesi (produzione di spermatozoi), specialmente in casi in cui l’infertilità è dovuta a danni tissutali causati da trattamenti pregressi (ad esempio, chemioterapia).

Effetti sull’apparato riproduttivo femminile

Le informazioni sugli effetti diretti dell’OTI sulla fertilità femminile sono meno documentate rispetto a quelle maschili. Tuttavia, la terapia iperbarica è stata oggetto di attenzione per le seguenti considerazioni:

* Gravidanza: La somministrazione di ossigeno iperbarico durante la gravidanza è un argomento delicato. Generalmente, viene evitata a meno che non sia strettamente necessaria per la cura di patologie materne (come l’intossicazione da monossido di carbonio) che potrebbero mettere a rischio la vita della madre e del feto. Se somministrata in modo esperto e sotto stretto controllo medico, può avere benefici, ma un dosaggio elevato può essere pericoloso e danneggiare lo sviluppo del feto. Pertanto, i centri specializzati richiedono alle pazienti in età fertile di accertarsi di non essere in gravidanza prima di iniziare il trattamento.

* Problemi circolatori: La capacità dell’OTI di migliorare la circolazione e la neo-angiogenesi potrebbe teoricamente avere un impatto positivo in condizioni che causano una compromissione circolatoria nell’apparato riproduttivo femminile, ma mancano studi specifici e ampiamente riconosciuti a riguardo.

Considerazioni generali

Gli effetti benefici dell’ossigenoterapia iperbarica sull’apparato riproduttivo si basano principalmente sulla sua capacità di:

* Aumentare l’ossigenazione dei tessuti ischemici (con deficit di circolazione).

* Stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni (neo-angiogenesi).

* Avere un’azione antinfiammatoria e antiedema.

* Migliorare la riparazione dei tessuti e la produzione di collagene.

MEMENTO: È fondamentale sottolineare che la terapia iperbarica deve essere sempre prescritta e supervisionata da medici specialisti in centri autorizzati, poiché, come ogni trattamento medico, presenta indicazioni, controindicazioni e possibili effetti collaterali (sebbene rari).

Prof Lamberto Coppola
• Laureato in Medicina e Chirurgia nell’Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1977; • Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia nell’ Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1981; • Specializzato in Andrologia nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode nel 1985; • Perfezionato in Sessuologia Clinica nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode; • Master in Endoscopia Ginecologica Avanzata – Università di Bari; • Master in Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Tecniche di Fecondazione Assistita presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Università di Palermo; • Primario Idoneo di Ostetricia e Ginecologia con il massimo dei voti nel 1987; • Diplomato in “Ipnologia Clinica” presso l’Istituto “Franco Granone” di Torino • Professore di Fisiopatologia della Riproduzione Umana presso la Scuola di Specializzazione in Andrologia dell’Università di Pisa dal 1987 al 2004 e Professore di Biochimica sistematica Umana presso l’Università della Calabria dal 1999 al 2001; • Attualmente è Tutor Aziendale per le Tesi di Laurea e Docente nei Seminari Integrativi di semiologia nella Facoltà di Scienze, Corso di Laurea in Biologia, Università del Salento; • Pioniere della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia, nel 1984 fonda in Puglia la prima Banca del Seme Italiana con autorizzazione specifica conservazione dei gameti maschili e fecondazione artificiale; • Attualmente è Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed di Nardò e Gallipoli e Casa di Cura “Fabia Mater” di Roma dove viene praticata diagnostica all’avanguardia e ricerca scientifica nel campo delle patologie di coppia e le più moderne tecniche di procreazione assistita. • Fondatore e componente del C.E.C.O.S. ITALIA (Centri per la Conservazione degli Ovociti e Spermatozoi); • Fondatore e Consigliere Nazionale della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.); • Coordinatore del gruppo d’interesse di Medicina di Coppia della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R); • Delegato Regionale dell’Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri (AGEO) e della Società Italiana di Fitoterapia ed Integratori in Ostetricia e Ginecologia (SIFIOG); • Autore di 196 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali; • Relatore, moderatore e discussant nei principali convegni scientifici nazionali ed internazionali della disciplina che esercita.

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