Grafologia e Medicina

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L’esame grafologico della Scrittura permette la comprensione profonda della dinamica mente/corpo.

La profonda convinzione dell’utilità di una collaborazione tra medico e grafologo, è sempre stata presente in me si dall’inizio dei miei studi in grafologia e grafopatologia forense (studi dei segni clinici dell’alterazione psichica e somatica che si riflette nella scrittura), e mi ha convinto a contattare senza riserve tutti gli amici medici e non, per mostrare loro l’entità, la tipologia del disagio e della problematica che emerge dalla scrittura ed anche attraverso scarabocchi e disegni.

La grafologia può davvero fare molto attraverso un rapporto di fiducia reciproca costruito nel tempo e nel confronto, sia con i medici che mostrano interesse che per i pazienti che accettano l’osservazione grafologica – come stabilisce l’art. 2 del Codice deontologico europeo dei Grafologi – “la Scienza Umana della Grafologia e Tecnica di osservazione e di interpretazione indaga gli aspetti cognitivo-temperamentali attraverso l’esame della scrittura” – solo con l’interesse di comprenderli meglio, di comprendersi di più e meglio ed aiutati alla conoscenza delle profonde e spesso antiche motivazioni della propria sofferenza psichica e fisica.

La scrittura quale complesso meccanico neuro-psichico e muscolare – tramite il quale il soggetto imparando nella fase primordiale i modelli grafici, li personalizza e li automatizza con la ripetizione continua, rendendoli connotati caratteristici ed identificativi della propria personalità, con tutte le sue variazioni naturali o artificiose, i suoi tremori, le disgrafie, le deviazioni, i tracciati anomali o insoliti – La scrittura è movimento che impegna la mano, le dita e l’intera partecipazione della persona che ne inserisce le proprie energie, consce e inconsce. Tra queste forze che conducono al gesto grafico, trovasi l’intelligenza che formula il pensiero, la volontà della decisione per l’atto esecutivo, il sistema neuromuscolare e l’individualizzazione del segno grafico.

La ricerca scientifica, presentata nel 68° Congresso Nazionale SIGG 2023 che nella AAIC in Filadelphia-USA 2024 (pubblicata poi nella Rivista online “I luoghi della Cura –Aprile 2024, il 9.01.2025 nella Rivista Scientifica Alzheimer’s Association – Alzheimer’s & Dementia/Volume 20, Issue S4 – Graphical Indices of Brain Aging – Dementia Care Research and Psychosal Factors – e nella Rivista di Divulgazione Scientifica “Salute33” mese di Marzo 2025) ha indagato attraverso le alterazioni grafologiche del tracciato scrittorio, il diverso grado di deficit cognitivo, evidenziando le potenzialità di utilizzo della Grafologia della Grafopatologia applicate allo studio dell’invecchiamento cerebrale. I risultati hanno rilevato i segni indicanti le varie anomalie nel tracciato grafico compromettenti la regolare attività scrittoria con visibile sforzo e deterioramento in atto o in itinere del processo cognitivo, viceversa, nell’unica persona anziana “sana”, la scrittura denotava presenza di efficace memoria a lungo termine, normale capacità di collegamenti logici, conservazione e rievocazione dei dettagli, conservazione di energia, creatività e armonia.

La scrittura, proprio in rapporto ai cambiamenti fisiologici della persona, subisce delle modificazioni accidentali, con l’analisi grafologica della scrittura può valutarsi il grado di invecchiamento celebrale riconoscendo gli indici grafologici: scrittura rallentata, appesantita con pressione irregolare e direzione incerta; ritmo interrotto, posato o lento; piccoli tratti superflui; dei movimenti a scosse, angolosi e discontinui; presenza di giustapposizioni ossia di stacchi tra lettere; tremori (con differenziazione tra patologie); presenza di sproporzioni, disuguaglianze di dimensione e deformazione di singole lettere; presenza o di un rimpicciolimento delle lettere o di elevato ingrandimento.

La collaborazione con la grafologia permetterebbe delle diagnosi più complete, veloci, a completamento di esami che non possono mettere in luce gli aspetti più intimi e profondi della persona, lo studio grafologico nella diagnostica precoce risulta essere uno strumento non invasivo e di grande utilità nello screening per identificare disturbi neurologici e cognitivi in fase iniziale, prevenzione, e poi assistenza e trattamento del soggetto, attraverso anche la rieducazione del Gesto Grafico e la Grafoterapia, ossia il recupero della funzionalità motoria e cognitiva attraverso esercizi di scrittura, particolarmente efficace in programmi di riabilitazione per pazienti con disfunzioni motorie o cognitive, contribuendo anche al miglioramento dell’equilibrio emotivo e psicologico.

L’impatto della grafologia sui disturbi neurologici attraverso strumenti neuroscientifici tipo l’EEG (elettroencefalografia) e la fRMI (risonanza magnetica funzionale) consente di analizzare scientificamente la correlazione tra i tratti grafici e l’attività cerebrale, individuare segnali precoci di disturbi neurologici o psicologici, come il tremore nella malattia di Parkinson, la difficoltà di disposizione spaziale nei pazienti affetti da Alzheimer o variazioni significative dello stile di scrittura associate a stati di ansia, depressione o stress cronico. Nei pazienti neurologici con lesioni cerebrali o traumi cranici, esercizi di scrittura mirati possono favorire il recupero delle funzioni compromesse, aiutando a riattivare connessioni cerebrali latenti o a compensare funzioni perse attraverso circuiti alternativi. La presenza del grafologo può apportare solo benefici ai pazienti geriatrici ed a quelli affetti da patologie neurologiche, osserva il fluire della mano sul foglio e ascolta lo scorrere della matita o della penna o di qualunque altro mezzo scrittorio che scivola nel campo grafico diventando un gesto d’amore, anche solo quando l’anziano muoverà il polso per disegnare semplici cerchi nell’aria, o premerà le dita che stringono la penna per lasciare segni sulla carta, proprio perché la scrittura è il riflesso dell’attività cognitiva che viene stimolata (neuroplasticità, ovvero la capacità del cervello di formare nuove connessioni neurali, fenomeno cruciale nei processi di apprendimento, sviluppo cognitivo e riabilitazione neurologica), ed i propri racconti, le memorie, i disegni, gli scarabocchi sono testimonianza di vita vissuta che indicano il loro passaggio nella storia. Il Grafologo può comprendere più di altri professionisti i tratti grafici sofferenti ed evanescenti, le contratture, le ammaccature, i cedimenti del tracciato, le esagerazioni, le rigidità o stereotipie, le fughe, i sobbalzi, i gesti amorfi e parassiti, tutte spie di uno stato di salute psico-fisica non ottimale, che può tradursi in patologia vera e propria, se non viene adeguatamente e preventivamente trattata. Non è un mistero che già Ippocrate nel V secolo a.C. avesse stabilito lo strettissimo legame tra psiche e soma, nonché la reciproca e continua interazione tra questi due aspetti dell’essere umano; la scrittura, prodotto integrato di tutta l’attività cerebrale che subisce costantemente l’influenza della psiche e si manifesta portando con sé tutti i messaggi ricevuti per poi trasferirli “graficamente” sul foglio bianco.

Il Grafologo, nei suoi vari aspetti, dovrebbe essere presente nel novero degli specialisti che convergono allo scopo di facilitare il recupero funzionale della persona, sia nel momento valutativo del paziente che nella funzione di ricerca e di comprensione dell’utilizzo pieno del sintoma “scrittura”; colmando, anche, il vuoto normativo esistente nell’ambito sanitario data l’assenza di una figura specifica dotata di competenza, tale da consentire l’effettuazione di una precisa e sistematica individuazione dei parametri caratterizzanti del gesto grafico. Prova ne è che nel percorso formativo-universitario di tutte le discipline sanitarie non vi sono esami o alcuna prova di natura grafologica, con conseguente carenza di preparazione e formazione sul punto. La Grafologia è un valore aggiunto per l’intera collettività andando a considerare diritti costituzionalmente garantiti e quindi fondamentali per la persona, promossi anche da quanto affermato dall’OMS nel 1948 che “salute non è la mera assenza di malattia od infermità, ma un completo benessere fisico mentale e sociale”.

Dott.ssa Carmensita Furlano
Docente di Grafologia Istituto Scienze Religiose “S.F.Sales” Rende –CS- Pontificia Facoltà Teologica Meridionale d’Italia. D.ssa in Giurisprudenza, Grafologo Professionista e Giudiziario, Referente Cesiog Regione Calabria (Cesiog Centro Studi Italiano per l’Orientamento Grafologico riconosciuto M.I.M – Albo Nazionale CTU), Specialistica in Grafopatologia Forense e Rieducatore del Gesto Grafico ed età Evolutiva, Grafologo Giudiziario dell’Età Evolutiva, Perito Criminalistico, Specialistica in Olfattologia sulla scena del crimine e Criminal Profiling, Salute Mentale e Psichiatrica. Giornalista Pubblicista Ordine Calabria. Autrice progetto e ricerca scientifica “Gli Indici Grafologici dell’Invecchiamento Cerebrale” pubblicato il 9.01.2025 Rivista Scientifica Alzheimer’s Association – Alzheimer’s & Dementia/Volume 20, Issue S4 – Graphical Indices of Brain Aging – Dementia Care Research and Psychosal Factors – Salute33 Marzo 2025. Promotrice della presentazione del ddl 554 Riconoscimento Albo Nazionale Grafologi), audita in II Commissione Giustizia al Senato il 03.10.24. Grafologo Ecclesiastico TEI Calabro, Grafologo Causa Canonizzazione Diocesi CS/Bisignano. ______________________________ 8 settembre 2025 Relatrice webinar Sigg Nazionale sezione Nursing sul “Grafologo accanto al paziente Gerietrico”. 7/8 novembre 2025 Relatrice nel Congresso SIGG Calabria “Invecchiare non è una malattia ma un lusso”. 21/221 Novembre 2025 Relatrice nel Congresso Regionale Calabria Sindam – Neurologia con “Gli Indici Grafologici delle disfunzioni cognitive”.

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