La procreazione medicalmente assistita in Italia … ecco le cifre

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I dati del Registro Nazionale PMA parlano chiaro e dimostrano un forte incremento del ricorso alle tecniche di Pma.

Il numero dei trattamenti è infatti passato da 63.585 nel 2005 a 109.755 nel 2022 (+72,6 per cento). Nel medesimo periodo, il tasso di successo13 è raddoppiato, passando dal 16,3 per cento al 32,9 per cento. Anche l’età media delle donne che ricorrono a queste tecniche è aumentata, da 34 anni nel 2005 a 37 anni nel 2022 (contro i 35 anni della media europea del 2019), e la percentuale di donne con più di 40 anni è salita dal 20,7 per cento al 33,9 per cento (rispetto al 21,9 per cento in Europa nel 2019). L’eliminazione dell’obbligo di trasferire in utero tutti gli embrioni generati ha inoltre ridotto il numero medio di embrioni impiantati, passato da 2,3 a 1,3, con una conseguente diminuzione dei parti gemellari, scesi dal 23,2 per cento al 5,9 per cento.
Il numero di bambini nati vivi grazie alla PMA14 è cresciuto da poco più di 12 mila nel 2013 a oltre 16 mila nel 2023 (+33,1 per cento). In rapporto al totale dei nati vivi, la quota di quelli concepiti con PMA è salita dal 2,4 per cento nel 2013 al 4,3 nel 2023. A partire dai 40 anni di età delle madri, il numero di nascite da PMA cresce in modo sostenuto, raggiungendo il picco dai 50 anni in poi, quando il 76,0 per cento delle nascite avviene grazie
a tecniche di fecondazione assistita. Nel 2023, il 38,2 per cento dei nati da PMA aveva una madre con più di 40 anni, una percentuale in costante aumento rispetto al 27,6 per cento del 2013. Complessivamente, la quota di nati vivi da PMA tra le donne di 40 anni e più è passata dall’8,5 per cento nel 2013 al 18,2 per cento nel 2023. L’età media delle donne divenute madri tramite PMA è di 38 anni rispetto ai 32 anni per le nascite naturali.
Infine, sia per la tendenza delle donne più istruite a posticipare la gravidanza, sia per fattori culturali ed economici, si riscontra un maggiore ricorso alla PMA da parte delle donne con alto livello di istruzione: nel 2023, il 6,2 per cento delle nascite da madri laureate è avvenuto con PMA, contro il 2,2 per cento delle donne con bassa scolarità.

Questi dati sono tratti dall’ultima relazione pubblicata dal Registro PMA dell’ISS, si riferiscono all’anno 2022.

Prof Lamberto Coppola
• Laureato in Medicina e Chirurgia nell’Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1977; • Specializzato in Ginecologia ed Ostetricia nell’ Università di Bari con il massimo dei voti e la lode nel 1981; • Specializzato in Andrologia nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode nel 1985; • Perfezionato in Sessuologia Clinica nell’ Università di Pisa con il massimo dei voti e la lode; • Master in Endoscopia Ginecologica Avanzata – Università di Bari; • Master in Fisiopatologia della Riproduzione Umana e Tecniche di Fecondazione Assistita presso il Dipartimento Materno Infantile dell’Università di Palermo; • Primario Idoneo di Ostetricia e Ginecologia con il massimo dei voti nel 1987; • Diplomato in “Ipnologia Clinica” presso l’Istituto “Franco Granone” di Torino • Professore di Fisiopatologia della Riproduzione Umana presso la Scuola di Specializzazione in Andrologia dell’Università di Pisa dal 1987 al 2004 e Professore di Biochimica sistematica Umana presso l’Università della Calabria dal 1999 al 2001; • Attualmente è Tutor Aziendale per le Tesi di Laurea e Docente nei Seminari Integrativi di semiologia nella Facoltà di Scienze, Corso di Laurea in Biologia, Università del Salento; • Pioniere della Procreazione Medicalmente Assistita in Italia, nel 1984 fonda in Puglia la prima Banca del Seme Italiana con autorizzazione specifica conservazione dei gameti maschili e fecondazione artificiale; • Attualmente è Direttore dei Centri Integrati di Andrologia e Fisiopatologia della Riproduzione Umana Tecnomed di Nardò e Gallipoli e Casa di Cura “Fabia Mater” di Roma dove viene praticata diagnostica all’avanguardia e ricerca scientifica nel campo delle patologie di coppia e le più moderne tecniche di procreazione assistita. • Fondatore e componente del C.E.C.O.S. ITALIA (Centri per la Conservazione degli Ovociti e Spermatozoi); • Fondatore e Consigliere Nazionale della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R.); • Coordinatore del gruppo d’interesse di Medicina di Coppia della Società Italiana della Riproduzione (S.I.d.R); • Delegato Regionale dell’Associazione Ginecologi Extra Ospedalieri (AGEO) e della Società Italiana di Fitoterapia ed Integratori in Ostetricia e Ginecologia (SIFIOG); • Autore di 196 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali; • Relatore, moderatore e discussant nei principali convegni scientifici nazionali ed internazionali della disciplina che esercita.

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